La Kinzica » Luogo http://www.lakinzica.it Magazine di informazione turistica e culturale su Pisa e Provincia Mon, 09 May 2016 16:58:55 +0000 en-US hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.4 La Ludoteca Scientifica 2016 https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-ludoteca-scientifica-dialogar-di-scienza-sperimentando-sotto-la-torre-2016 https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-ludoteca-scientifica-dialogar-di-scienza-sperimentando-sotto-la-torre-2016#comments Thu, 07 Apr 2016 15:26:50 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=51308 La Ludoteca Scientifica: Dialogar di Scienza sperimentando sotto la Torre torna alla Cittadella Galileiana

La Ludoteca Scientifica: Dialogar di Scienza sperimentando sotto la Torre torna alla Cittadella Galileiana

Parte l’11 Aprile la XIV Edizione di “Ludoteca Scientifica: Dialogar di Scienza sperimentando sotto la Torre”, la mostra formativa e interattiva visitabile fino al 21 maggio presso gli spazi della Cittadella Galileiana, area completamente rinnovata dal Comune di Pisa e dall’Università di Pisa grazie ai finanziamenti PIUSS e destinata  ad hub scientifico e tecnologico.

L’edizione 2016 della rassegna ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla scienza, invitando ragazzi e adulti a giocare con le installazioni esposte e a cimentarsi direttamente con la sperimentazione scientifica.  I visitatori saranno divisi in piccoli gruppi, ciascuno affidato a una guida scientifica incaricata di animare la visita istruita e addestrata dal personale docente coinvolto nella mostra.

Le guide sono studenti dell’Università di Pisa,  e in parte sono operatori dell’Associazione Culturale Correlamente. I percorsi e gli strumenti in esposizione sono stati concepiti e realizzati da docenti e ricercatori del dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR con il contributo anche della sezione di Pisa dell’INFN e dei dipartimenti di Chimica e Chimica Industriale.
Una prima parte del percorso espositivo tratta dei classici temi galileiani (come la caduta nei gravi nel vuoto, il moto parabolico dei proiettili e il moto pendolare). Poi giochi in forma di altalene e dispositivi rotanti illustrano alcuni aspetti della meccanica, mentre alcune installazioni, dedicate all’ottica e all’elettro-magnetismo, conducono il visitatore verso le questioni legate alle energie rinnovabili. Una sezione ad hoc introduce i principi fisici che intervengono nella produzione di energia foto-voltaica mentre una installazione illustra la filiera dell’idrogeno mostrando la dissociazione elettrolitica dell’acqua.

Alla “Ludoteca Scientifica: Dialogar di Scienza sperimentando sotto la Torre”, i visitatori sono invitati a manipolare le installazioni esposte, provando di persona il “gesto” scientifico, aspetto della mostra apprezzato dalle Scuole e dagli insegnanti durante le visite scolastiche.
Giunta alla sua XIV edizione, la Ludoteca è riuscita nel tempo a consolidare il proprio modello di comunicazione come confermano le circa 5000 visite già prenotate. Considerato il successo registrato già fin d’ora e la disponibilità degli spazi, il comitato organizzatore ha deciso di tenere aperta la mostra anche nei mesi di ottobre e novembre 2016. Per prenotare occorre contattare l’Associazione Culturale La Nuova Limonaia tramite i numeri. 050 2214861 (da lunedì a venerdì ore 9.30 – 12.30; martedì e giovedì ore 14.30 – 16.00), Cell. 320 040 3946

Il vernissage della mostra pisana è per il 9 aprile, alle ore 16 alla presenza del sindaco Marco Filippeschi, del direttore del dipartimento di Fisica Francesco Fidecaro, dell’assessore alle Politiche educative del Comune di Pisa Marilù Chiofalo e dei coordinatori della Ludoteca scientifica Nadia Ioli Pierazzini, Sergio Giudici, Marco Maria Massai.

Ludoteca Scientifica: Dialogar di Scienza sperimentando sotto la Torre – 11 Aprile / 21 Maggio Cittadella Galileiana Area Vecchi Macelli via Nicola Pisano 25 Pisa

Per informazioni
Ludoteca Scientifica
web www.ludotecascientifica.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-ludoteca-scientifica-dialogar-di-scienza-sperimentando-sotto-la-torre-2016/feed 0
Cosmovisione Shuar https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-cosmovisione-shuar-museo-grafica https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-cosmovisione-shuar-museo-grafica#comments Wed, 23 Mar 2016 15:16:45 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=51186 Dal dal 19 marzo al 17 aprile al Museo della Grafica - Palazzo Lanfranchi c'è la mostra fotografica "Cosmovisione Shuar"

Dal dal 19 marzo al 17 aprile al Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi c’è la mostra fotografica “Cosmovisione Shuar”

Cosmovisione Shuar” è la mostra fotografica che il Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi propone dal 19 marzo al 17 aprile. Si tratta dell’esposizione personale di Gianluca Balocco ed è dedicata agli Shuar,  tribù indigena del sud ovest della foresta Amazzonica tra Ecuador e una parte del Perù, popolo noto per il legame con la natura, la religione animista e le notevoli abilità combattive che hanno permesso alla tribu di resistere agli Inca e alla “Conquista” spagnola.

Artista e scrittore che da molti anni realizza la propria ricerca attraverso la fotografia, Gianluca Balocco presenta al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa “Cosmovisione Shuar”, anteprima di un lungo lavoro realizzato in Amazzonia col popolo Shuar (Ecuador).

Il percorso espositivo di “Cosmovisione Shuar” unisce oltre 45 opere fotografiche ad alcune sculture e installazioni,  e affronta il tema della relazione cosmogonica tra l’origine degli Shuar e e “l’intelligenza” delle piante della foresta amazzonica. Lo sguardo dell’artista invitalo spettatore a riflettere sul legame ancestrale tra il senso della vita dell’uomo e le origini del mondo nato da semi e radici, in una dimensione nella quale le piante sono allo stesso tempo alimento, cura ed entità sacra. Il lavoro di Gianluca Balocco  è stato realizzato in collaborazione con i clan e le famiglie Shuar in un contesto “vero”, nel quale la vita degli Shuar è connessa alle piante che per questo popolo cambiano di significato, nome e finalità a seconda dell’uso che ne viene fatto.

Gli scatti della mostra pisana diventano dunque un ritratto collettivo, tanto artistico quanto socio-antropologica, del legame che unisce l’uomo e le piane che non sopravvivono al di fuori del sistema di connessioni che ne garantisce la sopravvivenza. In mostra saranno anche proiettati, in prima assoluta, due video sulla Dichiarazione dei Diritti del popolo Shuar, enunciata dal capo della comunità di Sapap Naint in Amazzonia, e sulla preghiera ad Arutam, la divinità immanente della mitologia animistica Shuar.

La mostra pisana prevede un biglietto di ingresso di 3 euro (ridotto 2 euro). L’esposizione “Cosmovisione Shuar” è visitabile dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00.

Cosmovisione Shuar” – 19 marzo / 17 aprile Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi Lungarno Galilei 9 Pisa

Per informazioni
Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi
Tel. 050/2216 060
web www.museodellagrafica.unipi.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-cosmovisione-shuar-museo-grafica/feed 0
Tirrenia, città del cinema https://www.lakinzica.it/tirrenia-citta-del-cinema https://www.lakinzica.it/tirrenia-citta-del-cinema#comments Fri, 11 Mar 2016 07:05:05 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=51064 Dal 23 marzo al 3 luglio, Pisa ospita "Tirrenia, città del cinema, mostra che ripercorre la storia degli studi cinematografici Pisorno.

Dal 23 marzo al 3 luglio, Pisa ospita “Tirrenia, città del cinema, mostra che ripercorre la storia degli studi cinematografici Pisorno.

La mostra “Tirrenia, città del cinema: Pisorno/Cosmopolitan 1934-1969” che si terrà a Palazzo Blu di Pisa dal 23 marzo al 3 luglio 2016 è dedicata agli studi cinematografici di Tirrenia.
Correva il 1934, quando il drammaturgo Gioacchino Forzano creò a Tirrenia gli Studi Cinematografici Pisorno (nome derivato dalla contrazione di Pisa e Livorno, visto che erano situati a metà strada tra le due città). Era la “città del cinema” nata per rilanciare il cinema italiano, posizionata in una cittadina creata in epoca fascista dal regime. Gli studi, progettati dall’architetto Antonio Valente, erano attrezzati per il sonoro, la grande novità del cinema in quel periodo.
L’esposizione racconta la storia degli studi, dalla costruzione fino alla loro chiusura, anche attraverso il passaggio di grandi attori, produttori e registi del tempo come Alida Valli, Doris Duranti, Luisa Ferida, Vittorio De Sica, Claudio Villa, Carlo Ponti, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, e persino Fred Astaire.  Nel 1987, molti anni dopo la decadenza delle strutture, i fratelli Taviani vi girarono “Good Morning Babilonia” .

Materiali originali, fotografie, filmati d’epoca provenienti da collezioni pubbliche e dagli archivi del Museo Nazionale del Cinema di Torino aiutano a ripercorrere il dietro le quinte di quel mondo del cinema esistito per 35 anni.

INFORMAZIONI

Palazzo Blu – Lungarno Gambacorti 9 – Pisa
Tel. 050/2204650
L’ingresso è gratuito.

]]>
https://www.lakinzica.it/tirrenia-citta-del-cinema/feed 0
Mostra in…Verticale https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-verticale-sopra-le-logge https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-verticale-sopra-le-logge#comments Fri, 19 Feb 2016 10:51:52 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=50898 Hector&Hector, a turno protagonista con Paolo Fiorellini, Jozsef Bakasi e Laszlo Revesz, della mostra Verticale allo spazio Sopra Le Logge

Hector&Hector, a turno protagonista con Paolo Fiorellini, Jozsef Bakasi e Laszlo Revesz, della mostra Verticale allo spazio Sopra Le Logge

Fino al 27 Marzo lo spazio Sopra le Logge ospita la mostra “Verticale“: esposizione con gli artisti Hector&Hector, Paolo Fiorellini, Jozsef Bakasi e Laszlo Revesz che ha turno esporranno le loro personali per quattordici giorni ciascuno. Della mostra sarà pubblicato anche un libro. La prima delle quattro è dedicata al ciclo “ No terra” di Hector&Hector.

In mostra ci sono opere che analizzano ed “esplorano” la terra come spazio geometrico richiamando miti, raffigurando figure arcaiche ed esaltando segni grafici e rupestri e per far vivere allo spettatore un ideale viaggio nel tempo. Hector&Hector  svolge la sua attività tra Italia, Ungheria, Francia e Inghilterra. Ha tenuto oltre 50 mostre personali ed è stato presente nelle riviste di Arte Mondadori, Arte In, Flash Art, Giornale dell’Arte Allemandi.

Paolo Fiorellini ha iniziato il suo percorso artistico tra la figurazione e l’espressionismo per poi approdare all’informale con una pittura basata sulla sperimentazione di materiali “atipici” ( silicone, elementi naturali come fiori, erba o pesci) privilegiando il colore e proponendo icone e archetipi disorientanti e capaci di suggerire concetti .  Laszlo Revesz è un rappresentante raffinato della computer art ed usa la pittura sperimentandola in un complesso panorama di strati per trasmettere nello spettatore incertezza e duplicità.  Jozsef Bakasi è tra i più esponenti dell’arte contemporanea ungherese.
La mostra pisana è organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura ed è curata da Lisa Jako, gallerista e storica dell’arte.

Le singole esposizioni di “Verticale” saranno visitabili gratuitamente dalle ore 15,30 alle ore 20,00 tutti i giorni.

Verticale – 19 Febbraio / 27 Marzo Spazio Sopra le Logge piazza XX Settembre Pisa

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-verticale-sopra-le-logge/feed 0
SU col Teatro https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-teatro-on-citta-del-teatro-di-cascina https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-teatro-on-citta-del-teatro-di-cascina#comments Sun, 22 Nov 2015 16:14:10 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=49925 Tante facce nella memoria diretto da Francesca Comencini è alla Città del Teatro il 20 febbraio 2016 per la rassegna Teatro ON

Tante facce nella memoria diretto da Francesca Comencini è alla Città del Teatro il 20 febbraio 2016 per la rassegna Teatro ON

Il calendario  Teatro ON della Città del Teatro di Cascina parte  il 6  Dicembre con Dolce Vita archeologia della passione con le coreografie di Virgilio Sieni per poi proseguire nel 2016 con un serie di spettacoli che vedranno la partecipazione di Marco Travaglio, Alessandro Benvenuti, Nino Formicola, Isabella Ragonese, Emma Dante, Katia Beni, Anna Meacci, Lunetta Savino e Marco Paolini (il calendario completo è scaricabile a questo indirizzo).

Marco Travaglio inaugurerà il 2016  con il nuovo recital (22 gennaio) Slurp, per la regia di Valerio Binasco, ispirato all’ultimo libro che racconta di come certa stampa italiana si sia venduta alla politica.   Lunetta Savino è tra le protagoniste di “Tante facce nella memoria” (20 febbraio 2016), diretto da Francesca Comencini, che ricorda i fatti di via Rasella e la strage delle Fosse Ardeatine. Alessandro Benvenuti e Nino Formicola (il celebre “Gaspare”) e Francesco Gabrielli  sono protagonisti “Tutto Shakespeare in 90‘” del formidabile adattamento di  Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield che ha condensato la produzione del Bardo Inglese in uno spettacolo di 90 minuti (27 febbraio 2016) !

Isabella Ragonese e Cristina Donà  (19 marzo 2016) saranno le protagoniste di “Italia Numbers” di Stefano Massini, vibrante piéce che unisce le parole alla musica per raccontare la violenza sulle donne. Da non perdere è anche l’evento pisano di Emma Dante “Le Sorelle Macaluso” (13 aprile 2016) , una storia matriarcale di sette sorelle riunitesi per il funerale di una di loro e che si rinfacciano sogni e disperazioni. Marco Paolini sarà invece il 2 maggio 2016 alla Città del Teatro con “Amleto a Gerusalemme”  scritto a quattro mani con Gabriele Vacis e che parla della vita soprattutto di quella vissuta nei territori palestinesi occupati.

I tagliandi degli spettacoli sono acquistabili presso il circuito www.boxofficetoscana.it. Il prezzo dei tagliandi è di 35 euro (20 euro ridotto), l’unica eccezione è  “Dolce Vita” di Virgilio Sieni per il quale lo spettacolo è 20 euro e (15 euro) e “Scoop” con Anna Meacci & Katia Beni “Scoop” per l’ultimo dell’anno (35 euro).

Teatro ON – 6 dicembre 2015/ 2 maggio 2016 la Città del Teatro  via Toscoromagnola 656 Cascina (Pisa)

Per informazioni
La Città del Teatro
web www.lacittadelteatro.it

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-teatro-on-citta-del-teatro-di-cascina/feed 0
Visita alla Rocca https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-visite-rocca-del-brunelleschi https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-visite-rocca-del-brunelleschi#comments Mon, 27 Jul 2015 09:35:23 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=49150 Ogni domenica sono aperte le visite alla Rocca del Brunelleschi di Vicopisano

Ogni domenica sono aperte le visite alla Rocca del Brunelleschi di Vicopisano

Il Complesso della Rocca del Brunelleschi a Vicopisano è visitabile da dicembre a marzo ogni seconda domenica del mese (in occasione del Mercatino del Collezionismo) con il seguente orario: sabato dalle 15.30 alle 19.00 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. Gruppi e comitive possono prenotare, in qualsiasi periodo dell’anno, visite guidate al complesso monumentale e al borgo di Vicopisano telefonando all’Ufficio Turistico al numero 050 796581. Per visitare la Rocca, (senza accedere a Palazzo Pretorio, all’Archivio Storico, alle Carceri Vicariali e all’esposizione con i reperti di san Michele della Verruca) occorre pagare un biglietto di 5 euro (3 euro per gruppi superiori alle 10 persone).

In Estate La Rocca è aperta ogni domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.  Per informazioni sulle visite guidate alla  Rocca del Brunelleschi negli altri mesi occorre telefonare all’ufficio turistico: 050/796581 e scrivere a turismo@comune.vicopisano.pi.it.).

Dopo l’assedio del 1406 durante il quale i Fiorentini conquistarono Vicopisano, la cui caduta anticipò quella della Repubblica Pisana,  Filippo Brunelleschi fu incaricato di riprogettare le fortificazioni del borgo. I lavori durarono da 1435 al 1440.  La rocca è composta da un mastio (con i lati lunghi circa 15 metri) e una torre angolare  alta 31 metro posizionata nel punto più alto di Vicopisano. Una muraglia collega il mastio con una delle torri delle mura, la Torre dei Selvatici e un muraglione di settanta metri effettuava il collegamento con la Torre del Soccorso che era in comunicazione con l’Arno in modo da poter ricevere aiuti durante gli assedi. Della cerchia originaria rimane soltanto il tratto settentrionale.  Il monumento “pisano” che sfrutta la conformazione del terreno, realizzando un compatto sistema difensivo rimasto funzionante fino al XVI secolo per poi passare in mano “privata” (alla famiglia Fehr Walser) ed entrando nel complesso di Villa Fehr.

Per informazioni
Rocca del Brunelleschi
Comune di Vicopisano
web www.viconet.it

]]>
https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-visite-rocca-del-brunelleschi/feed 0
Emozione di marmo https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-mostra-lakinzica-3 https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-mostra-lakinzica-3#comments Tue, 21 Jul 2015 08:12:07 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=49070 Emozione di Marmo - la mostra

Emozione di Marmo – la mostra

La mostra Emozione di Marmo sarà ospitata fino al 31 maggio 2016 presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa. La rassegna intende presentare una serie di esempi emblematici e suggestivi dei monumenti ai caduti della Grande Guerra a Pisa e provincia.

Sebbene il territorio non fosse teatro diretto di combattimenti, non pochi giovani pisani, tra i quali numerosi studenti universitari, andarono al fronte, coscritti o volontari. Memorabile il treno “dei feriti” che portava direttamente nell’area dell’ospedale Santa Chiara i soldati bisognosi di interventi e cure. Fra i ricordi storici visibili in città vi è la pietra in Piazza Vittorio Emanuele – Una masso del Monte Grappa, luogo simbolo della prima guerra e del sacrificio di molti giovani italiani.

Il suggestivo percorso si articola tra opere grafiche (disegni e incisioni di alcuni tra i protagonisti dell’arte del ‘900 – quali ad esempio Luigi Bartolini, Mario Chiattone, Lorenzo Viani, Umberto Vittorini, Giuseppe Viviani), riproduzioni fotografiche, modelli e ricostruzioni virtuali, documenti e testimonianze, che invitano il visitatore a riflettere sulle tante storie delle più variegate tipologie, committenze, artisti, istituzioni,  raccontate dai monumenti, facendo riaffiorare quel valore emozionale su cui la contemporaneità deve tornare a misurarsi.  La mostra è curata da Alberto Mario Banti, Stefano Renzoni ed Alessandro Tosi.

L’evento è stato inserito nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. La mostra si inserisce anche nel progetto Piccoli Grandi Musei,  nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio e dedicato quest’anno alla Toscana del ‘900. È disponibile anche un catalogo della mostra, con scritti di Alberto Mario Banti, Stefano Renzoni, Alessandro Tosi, Roberto P. Ciardi, Maria Antonella Galanti, Fabio Dei, Antonella Capitanio, Aurelio Pellegrini, Enrico Sartoni e Lorenzo Gremigni.

La mostra è ad ingresso gratuito, secondo il seguente oragio di apertura:

Orario estivo (dal 1 giugno al 15 settembre): dal martedì alla domenica, ore 10,00 – 20,00 (lunedì chiuso);

Orario invernale (dal 16 settembre al 31 maggio): dal martedì alla domenica, ore 9,00 – 18,00 (lunedì: chiuso).

Emozione di Marmo”, la mostra – aperta fino al 31 maggio 2016 – Museo della Grafica/Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei 9,  Pisa (Pi).

Per informazioni:
050 22 16 060
museodellagrafica@adm.unipi.it

 

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-mostra-lakinzica-3/feed 0
Il ritorno di NavigArte https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-navigarte-2014 https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-navigarte-2014#comments Wed, 15 Oct 2014 09:39:24 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=45297 NavigArte, la rassegna di danza, musica, teatro e arti visive  ritorna dal 18 ottobre

NavigArte, la rassegna di danza, musica, teatro e arti visive ritorna dal 18 ottobre

Dal 18 ottobre al 21 novembre ritorna NavigArte, la rassegna di danza, musica, teatro e arti visive (il cartellone della kermesse è scaricabile da qui) . Per l’edizione 2014 la manifestazione prevede due “location”, Corte Sanac (presso Teatri di Danza e delle Arti) e SMS Biblio, presso le quali sono organizzati spettacoli e performance  della kermesse ideata da Movimentoinactor Teatrodanza e Consorzio Coreografi Danza d’Autore con il sostegno del Comune di Pisa, della Fondazione Pisa, di UniCoop-Sezione Soci Pisa e la collaborazione di Fondazione Cerratelli, OndaVideo, Panchetti Immobiliare e il patrocinio del DSU Toscana .

 

La Compagnia Estemporada è protagonista il 18 ottobre (Teatri di Danza e delle Arti) con lo spettacolo di apertura  “Lo stato della materia” (regia e coreografia di Livia Lepri) . Il cartellone prosegue il 25 ottobre con Brainstorming Studio 2 The free legend race della Compagnia Borderline Danza con le coreografie di Claudio Malangone: in scena due danzatori che viaggiano in uno spazio-tempo indefinito e in un  instabile equilibrio tra la luminosità e il buio, il movimento e la quiete. Atteso è lo spettacolo della Compagnia Elledanse proveniente da Bratislava, che il 31 ottobre si esibsce con Score (ideazione e coreografia di Boris Nahálka), la rappresentazione di un gioco le cui regole incerte vengono manipolate dai giocatori stessi.  Ritorna anche Sconfinamenti  (sempre il 31 ottobre alla Corte Sanac) con le proposte di giovani  giovani coreografi e video artisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Sono in programma le performance “Stabat Mater” della coreografa Tiziana Petrone, “Voci” della coreografa Silvia Bergamasco, “Body Sattva” della coreografa di Ambrose Laudani, la coreografia “Public Space”  di Movimentoinactor costruita sul video d’arte omonimo di Marcantonio Lunardi.

Inoltre come da tradizione l‘evento pisano prevedo una performance di  danza presso il punto vendita UniCoopFi  di Porta a mare, in programma il 25 ottobre alle 17.

Per novembre c’è il doppio appuntamento dedicato a de Saint Exupery. Il 7 novembre presso SMSBiblio è previsto l’incontro con lo scrittore e giornalista Enzo Romeo autore del libro “L’invisibile bellezza” (ed. Ancora), la biografia dell’autore de “Il Piccolo Principe e a seguire sempre alla SMSBiblio  lo spettacolo “L’amore invincibile del Principe e della Rosa“, nuova produzione della Compagnia Movimentoinactor Teatrodanza,/Con.Cor.D.A, ispirata alla relazione fra Antoine e Consuelo de Saint Exupéry, consumata tra viaggi, amori, boheme , riletta in controluce in relazione a “Il Piccolo Principe”  (regia e coreografia di Flavia Bucciero,  costumi a cura della Fondazione Cerratelli).

Dopo  la rassegna di videoarte “Vie d’acqua elettroniche” (18 Novembre all’Arsenale) realizzata in collaborazione con l’Associazione Onda Video. NavigArte chiude l’edizione 2014 il 20 e 21 novembre  con lo spettacolo rivolto a tutte le età “Babajaga”  della Compagnia Balletto di Sardegna/Asmed . Scritto e diretto da Senio Giovanni Barbaro Dattena, lo spettacolo è un riadattamento della nota leggenda russa che parla di  amore, amicizia e coraggio.

Gli spettacoli di NavigArte iniziano alle ore 21.00 e prevedono un biglietto di ingresso: 8 euro (ridotto 5 euro per studenti universitari, bambini, anziani, residenti del quartiere di Porta a mare, Cep, Barbaricina, allievi di scuole di danza e di teatro, soci Coop). L’evento Sconfinamenti è a ingresso gratuito.

NavigArte18 ottobre / 21 novembre Teatri di Danza e delle Arti-Via del Chiassatello-Corte Sanac 97-98 SMSBiblio (via san Michele degli Scalzi) Pisa

Per informazioni
Teatri di Danza e delle Arti
Tel. 050501463
web www.movimentoinactor.it

 

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-navigarte-2014/feed 0
Pisa bombardata e liberata https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-pisa-bombardata-palazzo-blu https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-pisa-bombardata-palazzo-blu#comments Mon, 15 Sep 2014 10:18:38 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=44719 Pisa Bombardata Pisa Liberata: la nuova mostra a Palazzo Blu

Pisa Bombardata Pisa Liberata: la nuova mostra a Palazzo Blu

Dal 13  settembre 2014 all’11 gennaio 2015 Palazzo Blu sarà sede della mostra Pisa Bombardata Pisa Liberata. Nell’estate del 1943 fra la caduta di Mussolini, il 25 luglio, e l’Armistizio del 8 settembre, gli aerei alleati bombardano pesantemente le città italiane per spingere l’Italia a decidere la resa.  Pisa venne colpita da un devastante bombardamento il 31 agosto 1943, che rade al suolo la zona industriale del sudovest della città, devastando le abitazione civili e uccidendo circa novecento persone. Nell’anno seguente la città, abbandonata dalla popolazione civile, subisce oltre cinquanta bombardamenti che distruggono i ponti sull’Arno e danneggiano gravemente i Lungarni ed il centro storico. Nel settembre del 1944 le forze alleate riescono a liberare la città che paga un conto salatissimo: 1800 civili sono morti, diecine di migliaia di vani di abitazione sono stati distrutti o danneggiati, 18.000 abitanti senza casa.

Dopo settanta anni,  le ferite lasciate dai bombardamenti “riemergono” attraverso l’esposizione Pisa Bombardata Pisa Liberata incentrata sulle immagini della città “colte” da artisti pisani (Mario Bertini, Gino Bonfanti, Ferruccio Pizzanelli, Mino Rosi, Bruno Santochi, Giordano Viotto). Si tratta di circa 50 opere tra disegni, oli e acquarelli, in buona parte provenienti da collezioni private. La rassegna include una selezione di fotografie inedite o poco conosciute che documentano il momento della liberazione della città da parte delle truppe alleate, prestate dall’Archivio Acquario della Memoria/Memory Sharing curato da Lorenzo Garzella. La mostra pisana è a ingresso libero ed è visitabile dal martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00

Pisa Bombardata Pisa Liberata – 13  settembre 2014  / 11 gennaio 2015 Palazzo Blu Lungarno Gambacorti 9 Pisa

Per informazioni
Palazzo BLU  | Palazzo d’arte e cultura
Tel. 0502204650
web www.palazzoblu.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-pisa-bombardata-palazzo-blu/feed 0
La nuova San Torpé https://www.lakinzica.it/monmenti-pisa-chiesa-di-san-torp https://www.lakinzica.it/monmenti-pisa-chiesa-di-san-torp#comments Fri, 18 Jul 2014 07:01:09 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=44139 "la Madonna col Bambino Sant'Anna e San Torpè" di Francesco Vanni dipinto conservato nella Chiesa di San Torpé recentemente restaturata

“la Madonna col Bambino Sant’Anna e San Torpè” di Francesco Vanni dipinto conservato nella Chiesa di San Torpé recentemente restaturata

La messa del 16 Luglio officiata dall’Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, ha ufficialmente inaugurato il restauro della chiesa di San Torpè realizzato, con il contributo di Fondazione Pisa, al fine di arrestare il degrado e rimuoverne la causa (una forte umidità). La chiesa pisana è una delle due in Italia dedicate al Santo (Torpé, Torpete o Tropez, martire cristiano ucciso per decapitazione ai tempi dell’Antica Roma): l’altra è a Genova (San Torpete).

Torpè, ufficiale dell’esercito romano ai tempi di Nerone (68 d.C) dopo essersi convertito al cristianesimo, si rifiutò di abiurare. Dopo essere stato sottoposto a torture, fu decapitato presso la foce dell’Arno. Il corpo, abbandonato su una barca insieme a un cane e ad un gallo, simboli dell’oltraggio fatto all’imperatore, fu trasportato dal mare fino alle coste francesi. Dal Santo hanno preso il nome il golfo e la città di Saint Tropez. Tra i miracoli “riconosciuti” al Santo ci sarebbe la liberazione dalla peste che nel 1633 stava devastando la città della Torre

La chiesa di San Torpè sarebbe stata fondata secondo una teoria da Guido da Caprona tra il 1130 e il 1150, o secondo l’altra ipotesi più accreditata dall’arcivescovo Federico Visconti tra il 1254 e il 1260 quando trasferì a Pisa la reliquia della testa del santo.  È noto invece che chiesa e attiguo convento ospitarono vari ordini religiosi (gli Umiliati fino al 1584, i frati di S. Francesco di Paola fino alle soppressioni del 1784, quindi i Vallombrosani e i Certosini).
Quando poi 1816 i Carmelitani Scalzi subentrano in San Torpé, trovarono chiesa e convento in stato di abbandonoe commissionarono all’ingegnere Gioacchino Rossini il restauro e la ristrutturazione del complesso.

La chiesa di San Torpè è un piccolo gioiellino: l’interno a una navata è ricco di stucchi in stile “barocco” e conserva tele  del XVII secolo quali “la Madonna col Bambino Sant’Anna e San Torpè” di Francesco Vanni, la “Conversione di Giovanni Guadalberto” di Giovanni di San Giovanni e  “San Carlo Borromeo ed episodi della sua vita” di Giovanni Stefano Marucelli.

Chiesa di San Torpé – Largo del Parlascio Pisa
Orario di visita: ogni giorno dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:30

]]>
https://www.lakinzica.it/monmenti-pisa-chiesa-di-san-torp/feed 0
Sant’Anna Science Café https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-santanna-science-cafe-pisa https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-santanna-science-cafe-pisa#comments Wed, 04 Jun 2014 08:09:18 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=43223 Tornano le conferenze scientifiche divulgative con Sant’Anna Science Café

Tornano le conferenze scientifiche divulgative con Sant’Anna Science Café

Dal 5 al 26 giugno i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna spiegano la scienza. Torna infatti Sant’Anna Science Café con quattro appuntamenti (ogni giovedì di giugno alle ore 21.15 aula 3 della sede centrale, piazza Martiri della Libertà 33  Pisa) con la ricerca raccontata in prima persona dai ricercatori. Il 5 giugno è l’esordio dell’evento pisnao con una conferenza del fotografo Carlo Delli intitolata “La creatività in fotografia”. La conferenza è anche l’occasione per presentare il concorso fotografico intitolato “Science – the Beauty Within”.  È autore di molti libri fotografici,   ha tenuto oltre 870 conferenze e vinto numerosissimi primi premi nazionali ed internazionali. Delli ha partecipato come giudice a concorsi in Italia, Francia e Australia ed è stato insignito di prestigiose onorificenze (nel 2009 ha ricevuto quello di Master dalla Federation Internationale de l’Art Photographique).

L’appuntamento successivo è per il 12 giugno con Luca Valcarenghi che condurrà l’incontro “In viaggio seguendo i dati: da casa a Facebook”: saranno illustrati dettagli di come, attraverso il computer e Internet, si possa accedere a servizi innovativi come i social network che hanno sedi distribuite in tutto il mondo e verrà evidenziato come le recenti scoperte tecnologiche sulle trasmissioni in fibra ottica, effettuate presso l’Istituto TeCIP, permetteranno collegamenti sempre più veloci. Luca Valcarenghi è Ricercatore presso l’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il 19 giugno con Serena Giusti parla de “La crisi ucraina: cause, implicazioni, risposte”: un’analisi delle pressioni esterne che hanno condotto a un cambio di regime accompagnato dall’apertura di un conflitto fra filo-europei e filo-russi. Serena Giusti  è ricercatrice presso la Scuola Superiore Sant’Anna ed è Senior Associate Research Fellow all’Istituto di Studi di Politica Internazionale di Milano.

L’ultimo appuntamento di  Sant’Anna Science Café è il 26 giugno con Anna Camilla Moonen che terrà la conferenza “Quali servizi ecosistemici per un agricoltura sostenibile? Il punto di vista degli agricoltori della Pianura e del Monte”. Saranno illustrate le interviste a due gruppi di 8 agricoltori che operano nel Pisano realizzate nell’ambito del progetto Europeo QuESSA (Quantificazione dei servizi ecosistemici per l’agricoltura sostenibile)  e sarà spiegata la loro visione dei servizi ecosistemici (protezione del suolo e delle acque,  controllo biologico di insetti dannosi o all’impollinazione). Anna Camilla Moonen
Anna Camilla Moonen è nata  nei Paesi Bassi e dal 2007 ricercatrice alla Scuola Superiore Sant’Anna.

Tutti gli incontri del Sant’Anna Science Café sono a ingresso libero.

Sant’Anna Science Café – 5 / 26 giugno ore 21.15 aula 3 della sede centrale, piazza Martiri della Libertà 33  Pisa

Per informazioni
Scuola Superiore Sant’Anna
web www.sssup.it

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-santanna-science-cafe-pisa/feed 0
Il mio lavoro democratico https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-il-mio-lavoro-democratico-maurizio-biagini-museo-piaggio https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-il-mio-lavoro-democratico-maurizio-biagini-museo-piaggio#comments Tue, 29 Apr 2014 14:19:05 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=42741 “Il mio lavoro democratico”, la mostra dedicata a Maurizio Biagini in programma al  Museo Piaggio dal 2 al 25 Maggio

“Il mio lavoro democratico”, la mostra dedicata a Maurizio Biagini in programma al Museo Piaggio dal 2 al 25 Maggio

Dal 2 maggio al 25 maggio il Museo Piaggio di Pontedera sarà sede della mostra di pittura  “Il mio lavoro democratico”. L’esposizione è dedicata a Maurizio Biagini e presenta un percorso completo di circa quaranta opere realizzate dall’artista originario di Livorno dal 2009 ad oggi.

Maurizio Biagini passa con disinvoltura dalla pittura d’azione all’arte concettuale,in rappresentazioni nelle quali si alternano bianco e nero, luce e ombra, positivo e negativo. Le opere di Biagini sono percepiti dall’osservatore in modo “diretto” e riflettono una certa malinconia dolente, la necessità di raccontare e l’alternarsi di delusioni e speranze. Tratto istintivo, colori irriverenti e carichi di energia, influenza nella raffigurazione di Warhol e della Pop-Art, attenzione al dramma della vita e degli episodi e richiami alla transavanguardia e alla nuova figurazione connotano lo stile dell’artista livornese.
Organizzata dalla Fondazione Piaggio la mostra Pisana è patrocinata dal Comune di Pontedera e realizzata in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo. L’esposizione è a ingresso libero da effettuarsi nel seguente orario : dal martedì al venerdì 10-18, sabato 10-13 e 14-18 e nella seconda e quarta domenica del mese dalle 10 alle 18.

 

“Il mio lavoro democratico” –  Museo Piaggio Giovanni Agnelli  viale R. Piaggio 7 – Pontedera

Per informazioni
Museo Piaggio
tel. 0587 27171
web www.museopiaggio.it

 

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-il-mio-lavoro-democratico-maurizio-biagini-museo-piaggio/feed 0
Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-moataz-nasr-the-journey-of-a-griffin-villa-pacchiani-harmonia-centro-sms https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-moataz-nasr-the-journey-of-a-griffin-villa-pacchiani-harmonia-centro-sms#comments Mon, 02 Dec 2013 12:13:31 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=40030 Moataz Nasr l'artista egiziano protagonista della doppia mostra a Pisa

Moataz Nasr l’artista egiziano protagonista della doppia mostra a Pisa

Il  Centro Espositivo SMS di Pisa e Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno dedicano dal 7 dicembre al 9 febbraio una “doppia” mostra-evento a Moataz Nasr battezzata “Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno” per un’iniziativa curata da Ilaria Mariotti, realizzata dal Comune di Pisa e dal Comune di Santa Croce sull’Arno, finanziata dalla Regione Toscana in collaborazione con  Galleria Continua  San Gimignano / Beijing / Le Moulin e Associazione Arte Continua, Gruppo Argol Villanova, Piaggio & C S.p.A., Renato Corti S.p.A., Visual Computing Laboratory e  Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione  del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Le opere che Moataz Nasr concepisce appositamente per il Centro Espositivo SMS San Michele degli Scalzi a Pisa  sono il frutto di mesi di sopralluoghi e confronti con il luogo e le comunità che ospitano l’evento. Pisa, con il ricco passato da Repubblica Marinara, viene interpretata come luogo di passaggio di persone e cose provenienti dall’area islamica,  o a questa ispirati, che fanno parte dell’identità della città. Moataz Nasr parte così da alcune opere d’arte di provenienza islamica presenti a Pisa, come il grifo bronzeo conservato oggi al Museo dell’Opera del Duomo. Il Centro Espositivo SMS ospita dunque “Harmonia” installazione nella quale Moataz Nasr trasferisce in elementi simbolici (l’ottagono figura simbolica presente nella decorazione del Battistero e tra i simboli più antichi)  un oggetto-mezzo di locomozione (la Vespa della Piaggio) utilizzato quotidianamente dalle persone per spostarsi.

Santa Croce sull’Arno è una comunità fatta da persone provenienti da parti diverse del mondo e con religioni, culture e immaginario diversi. Villa Pacchiani ospita così “THE  journey of a Griffin” una scultura in cuoio che ruota attorno al grifo animale mitologico frutto dell’”assemblaggio” di tante nature diverse. I segni di augurio che reca sul petto scritti in caratteri cufici lo rendono dono beneaugurale per l’incontro tra popoli e culture.

Il progetto mette in evidenza alcuni tratti salienti della ricerca aristica dell’autore egiziano: il multiculturalismo e la propensione a considerare la cultura un elemento fluido e  l’attenzione al presente.

Moataz Nasr vive e lavora al Cairo. Autodidatta irrompe sulla scena artistica internazionale nel 2001, vincendo il Gran Premio alla 8° Biennale Internazionale del Cairo. Partecipa poi alla Biennale di Venezia (2003), di Seul (2004), di Sao Paulo (2004), alla Triennale di Yokohama (2005), e alle rassegne collettive a Dusseldorf (Africa Remix Kunst Palast, 2004) a Londra  (Hayward Gallery 2005) Parigi (Centre Pompidou, 2005), Tokyo (Mori Art Museum, 2006) e Melbourne (Monash University Museum of Art 2006). Tra le personali delle quali Moataz Nasr è stato protagonista si ricordano quelle a Dubai, Oslo, Torino, Jeddah, Sorrento, Copenhagen e Aix-en-Provence. Per quanto riguarda le mostre pisane dedicate a Moataz Nasr, quella a Villa Pacchiani (“THE journey of a Griffin”) sarà inaugurata il 7 dicembre alle ore 17:00 e sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 16:00 alle 20:00, mentre per quella al Centro Espositivo SMS (“Harmonia”) il vernissage è fissato sempre il 7 dicembre ma alle 20:30 ed è visitabile il venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 19:00. ;

Moataz Nasr “THE journey of a Griffin” e “Harmonia” – 7 dicembre /9 febbraio Villa Pacchiani (Piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce sull’Arno) e  Centro Espositivo SMS (Viale delle Piagge Pisa)

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-moataz-nasr-the-journey-of-a-griffin-villa-pacchiani-harmonia-centro-sms/feed 0
Atopie del luogo https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-atopie-del-luovo-andrea-santarlasci-san-michele-centro-sms https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-atopie-del-luovo-andrea-santarlasci-san-michele-centro-sms#comments Mon, 30 Sep 2013 11:13:05 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=38587 L'installazione site-specific "La luce che resta" di Andrea Santarlasci alla chiesa di San Michele è organizzata nell'ambito della mostra "Atopie del luogo"

L’installazione site-specific “La luce che resta” di Andrea Santarlasci alla chiesa di San Michele è organizzata nell’ambito della mostra “Atopie del luogo”

Dal 6 ottobre al 20 novembre, il Centro SMS sarà sede della mostra Atopie del luogo, personale dedicata all’artista Andrea Santarlasci. La rassegna si apre con una installazione “site-specific”: “La luce che resta”, ovvero  l’illuminazione della torre campanaria di San Michele e di alcune feritoie delle celle del convento secondo il “marchio di fabbrica” dell’artista che non si limita a proporre delle opere ma interviene attivamente sul luogo espositivo.  “La luce che resta” sembra, infatti, già “iscritta” all’interno del contesto della chiesa. Nascosta e impercettibile durante il giorno, l’opera di illuminazione dell’artista,  acquista progressiva visibilità con il calare della luce diurna: obiettivo dell’installazione non è illuminare né rappresentare qualcosa ma rendere presente la persistenza dell’azzurro del cielo sin dentro alla notte. Presso il Centro SMS si possono ammirare alcuni lavori precedenti, in equilibrio tra concettualità ed emozionalità, interno ed esterno tra naturale e artificiale.

Andrea Santarlasci ha esposto in numerose personali  organizzate a Prato, Roma, Firenze Bologna, Arezzo, Milano, Nuoro Venezia e in altre città italiane. La mostra Atopie del luogo è in programma dal 6 ottobre al 20 novembre: è a ingresso libero ed è visitabile da martedì a venerdì dalle 18:00 alle 21:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:00. Il vernissage della rassegna è in calendario il 5 ottobre alle ore 18:30.

Atopie del luogo – 6 ottobre / 20 novembre Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS e  San Michele degli Scalzi  Viale delle Piagge Pisa

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-atopie-del-luovo-andrea-santarlasci-san-michele-centro-sms/feed 0
Il Museo Guarnacci https://www.lakinzica.it/il-museo-guarnacci-a-volterra https://www.lakinzica.it/il-museo-guarnacci-a-volterra#comments Wed, 16 Jan 2013 06:19:46 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=31381

Il coperchio degli sposi è uno dei capolavori conservati al Museo Guarnacci di Volterra

Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa, nato nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci (Volterra 1701-1785), storico ed erudito, donò il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca di oltre 50.000 volumi-  procurò alla città un patrimonio inestimabile e attirò le attenzioni dei massimi esperti dell’epoca, che si dedicarono alla sua divulgazione scientifica. Prima di approdare nell’attuale sede di palazzo Desideri Tangassi, il museo ebbe due sedi diverse. La disposizione dei materiali esposti è articolata per classi di oggetti secondo un percorso cronologico che conduce il visitatore attraverso la storia dell’etrusca Velathri. La visita inizia al Piano terreno, dove sono esposti resti pre e protostorici provenienti dalle vicine necropoli, reperti orientalizzanti tra i quali spicca la serie di bronzetti di offerenti e alcune importanti opere del periodo arcaico (VI sec. a.C.) come la stele di Avile Tite (monumento funerario che raffigura un guerriero armato di lancia e spada, molto simile a opere greco-orientali) e del periodo classico: tra tutte la più antica statua di culto in marmo dell’Etruria centrale, la cosiddetta Testa Lorenzini, raffigurante una divinità.

Il percorso prosegue al secondo piano, dove è illustrato il periodo della fioritura economica e artistica della città (fine IV-I sec. a.C.): predominano le sepolture, caratterizzate dall’urna cineraria tipica di Volterra e del suo territorio, che accoglieva i resti del defunto dopo il rito della cremazione. L’urna prende poi l’aspetto di un piccolo sarcofago con cassa e coperchio, con raffigurato il defunto semi sdraiato sul letto in occasione del banchetto. Insieme alle urne si sono conservati anche gli oggetti che i parenti collocavano accanto al monumento funerario per consentirgli di sopravvivere nell’aldilà (vasellame, oggetti decorativi e da toletta). Le casse erano decorate con bassorilievi che raffiguravano miti greci o scene del viaggio del defunto nell’aldilà, mentre sui coperchi erano spesso riprodotti i “ritratti”.

Il cuore dell’esposizione è la “collezione guarnacciana”, raccolta originaria del Museo, articolata sui due piani del palazzo: oltre 600 urne decorate con motivi ornamentali (demoni, maschere, rosoni) e animali fantastici e feroci, con i temi tradizionali dell’addio del defunto ai parenti e del viaggio agli inferi a cavallo. Particolarmente suggestive sono le urne con bassorilevi di argomento mitologico greco: scene ispirate ai miti, agli episodi del ciclo troiano, e dell’Odissea, come le suggestive scene del canto delle Sirene, dell’accecamento di Polifemo o della la trasformazione in animali dei marinai di Ulisse. Celebre è il sarcofago chiamato Il coperchio degli sposi, che rappresenta due anziani coniugi distesi sul letto del convivio, con i volti particolarmente realistici, modellati in terracotta (I sec. a.C.). Al centro della sala XX si conserva un altro monumento-simbolo del Museo e dell’Etruria in genere, l’ex-voto allungato di giovinetto noto come Ombra della sera. La sua fama, arricchita da leggende tanto curiose quanto false, è dovuta alla singolare forma di questo bronzo votivo che evoca l’ombra proiettata sul terreno dalla figura umana, alla luce del tramonto. La sorprendente modernità della sua forma e l’anomalo allungamento innaturale della figura, allo stesso tempo perfettamente proporzionata, fanno di questo bronzo uno dei capolavori della scultura etrusca del III sec. a.C. Tra gli altri “tesori” custoditi nel Museo si ricordano i pavimenti a mosaico provenienti da edifici di età imperiale romana di Volterra o di Segalari (Castagneto Carducci), il monetiere con rarissimi esemplari etruschi in oro, argento, bronzo e oltre tremila monete greche, romane repubblicane e imperiali e i materiali provenienti dall’area urbana e da Vallebuona, dove si trova il Teatro antico.

Museo Etrusco Guarnacci
Via Don Giovanni Minzoni 15 – Volterra (PI)
Tel. 0588 86347

Aperto tutti i giorni escluso il 01.01 e il 25.12

Orario:
dal 16.03 al 01.11 dalle 09.00 alle 19.00
dal 02.11 al 15.03 dalle 08.30 alle 13.45

Biglietto: ingresso intero 8 euro, biglietto cumulativo (Museo Etrusco, Pinacoteca, Museo d’Arte Sacra) euro 10

]]>
https://www.lakinzica.it/il-museo-guarnacci-a-volterra/feed 0
Il Battistero di San Giovanni https://www.lakinzica.it/il-battistero-di-san-giovanni-a-volterra https://www.lakinzica.it/il-battistero-di-san-giovanni-a-volterra#comments Thu, 10 Jan 2013 22:21:27 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=30945

L'interno del Battistero di Volterra (foto D.Papalini)

Il Battistero di San Giovanni, costruito nella seconda metà del Duecento, sorge di fronte al Duomo di Volterra e si caratterizza per l’aspetto massiccio e la pianta ottogonale con rifinitura a cupola. Rivestito di fasce marmoree verdi e bianche sul lato che si affaccia sulla cattedrale, presenta un portale romanico che documenta la presenza a Volterra di un maestro che trovò evidente ispirazione in Nicola Pisano. I capitelli delle colonne dei pilastri e degli stipiti sono scolpiti con motivi di foglie d’acanto, figure di animali e teste umane. Completano la facciata una monofora e, nell’architrave, Teste di Gesù, di Maria e degli Apostoli. In ciascuna facciata si trovano strette finestre e una semplice cornice percorre l’intero perimetro.

All’interno sei nicchioni e otto monofore scandiscono uno spazio la cui cupola, del primo Cinquecento, non combacia con le colonne poste agli angoli dell’ottagono. Oltre all’acquasantiera ricavata da un cippo etrusco che appare sul lato destro, all’interno del Battistero sono custodite alcune significative opere cinquecentesche: le sculture dell’altare, disegnate e decorate da Mino da Fiesole ed eseguite da Jacopo e Franco di Alessandro Balsimelli da Settignano (1500), la tavola rappresentante l’Ascensione, di Nicolò Cercignani da Pomarance (1591), posta sopra l’altare. E, nella nicchia a destra, è conservato un antico fonte battesimale di Andrea Sansovino (1502): i cinque rilievi marmorei che lo decorano rappresentano la Fede, la Speranza, la Carità, il battesimo di Cristo e la Giustizia. Il più tardo e imponente fonte battesimale che si staglia nel centro è di Giovanni Vaccà (1759) e fu donato dal prelato Francesco Selvatico dei conti Guidi.

Orari visita: tutti i giorni ore 8.30-12.30 e 15.00-18.00 (il venerdì dalle ore 16.00)

Per informazioni: Consorzio Turismo Volterra tel. 0588 87257

 

]]>
https://www.lakinzica.it/il-battistero-di-san-giovanni-a-volterra/feed 0
San Michele Arcangelo https://www.lakinzica.it/chiesa-di-san-michele-arcangelo-a-volterra https://www.lakinzica.it/chiesa-di-san-michele-arcangelo-a-volterra#comments Thu, 10 Jan 2013 07:34:21 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=30938

Madonna col Bambino in terracotta smaltata di Giovanni della Robbia

Passeggiando tra le principali attrazioni storico-artistiche di Volterra, ci si può facilmente imbattere nella chiesa di San Michele Arcangelo che si affaccia sulla piccola piazza omonima tra Via Guarnacci e Via de’ Sarti, nel pieno centro della cittadina. Eretta in sobrio stile romanico-pisano intorno al 1284 (si nomina per la prima volta nel 987), presenta una facciata a capanna arricchita nel registro inferiore da una serie di archeggiature a strisce bicrome di marmo, appoggiate su eleganti capitelli. Al centro della facciata di apre un profondo portale con capitelli a motivi floreali e antropomorfi, interrotto all’altezza del cornicione dagli stemmi gigliati di casa Farnese. Nella lunetta sull’architrave si trova una copia del gruppo marmoreo della Vergine col Bambino del XIV secolo, il cui originale è conservato nel Museo Diocesano di Arte Sacra.

L’interno, a navata unica, è stato ampiamente rimaneggiato fra il 1826 e il 1827: nel presbiterio primeggia sul lato sinistro un tabernacolo marmoreo scolpito da Balsimelli di Settignano, artista fiorentino del XV sec., che contiene una “Madonna col Bambino” in terracotta smaltata di Giovanni della Robbia. Figlio di Andrea della Robbia e pronipote di Luca della Robbia, Giovanni si specializzò nella tecnica della ceramica policroma invetriata, specialità della bottega di famiglia, aggiungendo nuovi colori alla tradizionale bicromia del blu e del bianco dei suoi predecessori.

Completano la navata una tavola di Nicolò Cercignani detto il Pomarancio raffigurante l’Angelo Custode, una “Sacra Famiglia” del Maratta e la “Madonna del Riscatto”, affresco staccato (XV secolo) attribuito a Cenni di Francesco.

La chiesa è aperta in occasione della messa tutti i giorni alle ore 18:00 e la domenica anche alle ore 8:00.

Per informazioni: Diocesi di Volterra tel. 0588 9781

]]>
https://www.lakinzica.it/chiesa-di-san-michele-arcangelo-a-volterra/feed 0
Il Duomo di Volterra https://www.lakinzica.it/il-duomo-di-volterra https://www.lakinzica.it/il-duomo-di-volterra#comments Wed, 09 Jan 2013 07:11:56 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=30956

La deposizione lignea di autore ignoto, capolavoro della scultura romanica conservata nel Duomo di Volterra

Il Duomo di Volterra, con due ingressi di cui uno dalla centralissima Piazza dei Priori, custodisce opere di grande inetresse.  Costruito nel 1120 su una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria, vide un ampliamento nella seconda metà del secolo su progetto – secondo quanto riporta il Vasari – di Nicola Pisano. Alcune modifiche furono effettuate nel corso del Cinquecento e restauri nel 1842-43.

Una cornice a trecce e fiori percorre e divide orizzontalmente la facciata a salienti, distribuita verticalmente in tre comparti scandite da grandi lesene quadrangolari di tipo lombardo. Il portale marmoreo e la lunetta a tarsie geometriche intrecciano materiale di recupero di epoca romana e sono sormontati da una cornice a tutto sesto scolpita, da rosone e due oculi. Sulla sinistra la cappella dell’Addolorata prolunga la facciata, con eleganti monofore, mentre sul fondo si innalza il campanile quadrangolare, aperto da tre ordini di bifore, riedificato nel 1493 e successivamente abbassato di un piano per ragioni di stabilità.

L’interno presenta struttura e impianto di matrice romanica a croce latina, a tre navate, sebbene attualmente prevalga un aspetto tardo-rinascimentale, risultato di diversi interventi.
Ai primi decenni del Cinquecento risalgono i disegni dei sei altari che compongono le due navate, in pietra di Montecatini, formati da un grande arco cassettonato, con festoni di fiori e frutta centrali, stemmi ed emblemi. Nel 1580-84 su iniziativa del vescovo Serguidi i capitelli delle ventidue colonne furono fatti ritoccare e poi rivestire di stucco e nello stesso periodo fu eseguito il soffitto a cassettoni con figure di santi e stemmi nobiliari, disegnato e messo in opera da Francesco Capriani, intagliato da Jacopo Pavolini da Castelfiorentino e pitturato da Fulvo della Tuccia. I lavori ottocenteschi di restauro diedero al tempio l’aspetto attuale di finte lastre bianche e grigiastre e restauri novecenteschi eliminarono gli organi cinquecenteschi e portarono il transetto alla forma gotica attuale.

Sopra l’altare maggiore si eleva l’elegante ciborio di Mino da Fiesole (1471), a forma di tempietto. Ai lati, sopra due colonne tortili del XII secolo, sono collocati due angeli cerifori attribuiti allo stesso autore. Dietro si apre la cappella maggiore col coro ligneo (del 1404), i cui stalli canonicali, di forme gotiche e intarsi, sono opera di maestranze toscane della fine del XIV secolo. La molte cappelle conservano reliquie e opere pregevoli quali la scultura lignea quattrocentesca di Francesco di Valdambrino, le tele di Domenico Zampieir detto il Domenichino, Matteo Rosselli e Francesco Curradi e quella di Jacopo Chimenti detto l’Empoli raffigurante San Carlo in preghiera davanti alla Vergine. Ma tra tutte spicca il gruppo ligneo policromo della Deposizione (1228), capolavoro della scultura romanica, di ignoto scultore volterrano. Consta di cinque figure: oltre al Cristo, la Madonna, san Giovanni Evangelista, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Per la sua datazione viene citato un documento datato 3 gennaio 1228 nel quale il vescovo di Volterra Pagano concedeva indulgenze a chi avesse contribuito al pagamento delle spese per la realizzazione dell’ opera. I volterrani aderirono all’iniziativa e la cappella venne consacrata il 24 settembre dello stesso anno. Un’altra cappella custodisce entro nicchie seicentesche due gruppi statuari in terracotta dipinta attribuiti a Giovanni della Robbia: una Epifania e il Presepio, che ha come sfondo l’affresco della Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli. Nella navata di sinistra si erge il pergamo del XII secolo, rimaneggiato nel 1584, opera probabilmente dello scultore pisano Bonamico: la cassa, sostenuta da quattro leoni stilofori, presenta tre formelle di mani diverse, con un Sacrificio di Abramo, un’Ultima Cena e una Annunciazione con Visitazione.

Orari visita: tutti i giorni ore 8.30-12.30 e 15.00-18.00 (il venerdì dalle ore 16.00)

Per informazioni: Consorzio Turismo Volterra tel. 0588 87257

]]>
https://www.lakinzica.it/il-duomo-di-volterra/feed 0
L’Area archeologica di Piano di Castello https://www.lakinzica.it/l%e2%80%99acropoli-etrusca-di-volterra https://www.lakinzica.it/l%e2%80%99acropoli-etrusca-di-volterra#comments Tue, 08 Jan 2013 08:21:06 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=30993

Uno scorcio dei resti archeologici nell'Acropoli di Volterra

L’Area archeologica di Piano di Castello è il nucleo storico che con le sue stratificazioni documenta la storia del grandioso passato di Velathri (nome etrusco di Volterra), una delle città più importanti della civiltà etrusca. L’Acropoli conserva tracce e reperti fin dai più antichi insediamenti umani che risalgono all’Età del Bronzo Medio (XVII- XV sec. a.C.): le diverse fasi di scavi effettuati nel corso del Novecento hanno infatti rivelato un’occupazione ininterrotta dall’Età del Bronzo fino al 1472, quando il quartiere medievale che occupava l’area fu raso al suolo dall’intervento militare fiorentino, del quale è rimasta testimonianza nell’imponente fortezza.

All’epoca di grande sviluppo economico e commerciale del centro etrusco (IV secolo a. C.) risalgono resti imponenti delle mura e vaste necropoli suburbane come quelle di Badia, del Portone e di Ulimeto e le più arcaiche necropoli meridionali delle Ripaie, con tombe a pozzetto (VIII sec. a.c.). Fin dal VII sec. a.C. sull’acropoli fu installato un santuario, del quale sono venuti alla luce resti di edifici templari di diverse epoche, terrecotte architettoniche e oggetti votivi. Alla fine VI sec. a.c. la rocca viene cinta di mura e il riassetto definitivo del sistema difensivo avvenne fra il III e il II sec. a.c., includendo l’Arco con tegole scolpite fra i conci nell’arcata esterna e, in posizione speculare, l’altra porta di Diana. In età ellenistica l’acropoli venne ristrutturata e vi furono aggiunti un quartiere abitativo a ovest e due edifici a forma di templi con podio e colonnato (ss. II e III d. C.), separati da una via che delimita il luogo del culto. Le tombe di questa fase sono a camera, scavate nella terra, con corridoio e vano quadrangolare o ellittico. Di età ellenistica sono anche resti di abitazioni circondate da un complesso sistema di cisterne fra cui la cosiddetta Piscina augustea, impianti di torri medievali e strade sovrapposte a fondamenti più antichi.

I monumenti di Volterra più noti nel mondo sono le urne cinerarie di tufo e di alabastro (IV – I sec. a.C.), che si possono ammirare in straordinaria varietà presso il Museo Etrusci Guarnacci.

Parco Archeologico Enrico Fiumi – Volterra

Orario visite:
2 novembre – 15 marzo: sabato e domenica ore 10.30 – 16.30 (escluso 25/12 e 01/01)
16 marzo – 1 novembre: tutti i giorni ore 10.30 – 17.30

Biglietto: intero euro 3,50, ridotto euro 2,50 (studenti e possessori del biglietto cumulativo musei di Volterra).
Il biglietto comprende l’ingresso al Teatro Romano e all’Acropoli Etrusca.

Per informazioni:
Tel. 328 0707834
E-mail: a.furiesi@comune.volterra.pi.it

]]>
https://www.lakinzica.it/l%e2%80%99acropoli-etrusca-di-volterra/feed 0
Il Teatro Romano https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-teatro-romano-di-volterra https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-teatro-romano-di-volterra#comments Mon, 07 Jan 2013 08:11:37 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=31002

Una veduta del teatro e delle terme romane a Volterra

Il teatro romano di Volterra, fatto costruire in età augustea (I° sec. a.c.) dalla famiglia di origini etrusche Caecina, sorge su un declivio naturale nell’area di Vallebuona, quartiere della città antica escluso dai confini urbani dalla cinta muraria duecentesca. L’area diventò per secoli un luogo di scarico di rifiuti che la seppellirono finché, nel 1950, ebbe inizio la fase di lavori archeologici sistematici avviati da Enrico Fiumi, riportando alla luce i reperti dell’area che risalgono fino a età tardo antica.

Il teatro, al quale si accedeva dall’area del foro attraverso un sistema di scale (soppresso dalle posteriori mura medievali), presenta la “cavea” con 19 file di sedili nel settore centrale, suddivisi da scalette, che poteva ospitare 1700 spettatori. La cavea comunicava nella parte superiore, attraverso un corridoio anulare coperto a volta (crypta), con un ambiente rettangolare ad arcate, dove confluivano gli spettatori che scendevano. L’ “orchestra” semicircolare era rivestita di marmi e  lateralmente due “parodoi” conducevano agli spogliatoi. Si conservano oggi in buono stato sia il “pulpitum” che una parte della “frons scaenae”. Nell’amplio porticato dietro la scena sono osservabili diverse fasi strutturali: al lato sud il colonnato ionico con la posteriore perimetrazione dell’area antistante, l’aggiunta di bracci laterali ornati da colonne marmoree con capitelli corinzi e, al loro centro, un’esedra rivestita di marmi.

Nel IV sec. d.c. nel settore orientale del porticato venne inserito un edificio termale (costruito con materiali del teatro, caduto in disuso) del quale sono visibili l’ingresso absidato su un lato e il pavimento a mosaico (spogliatoio), dal quale si accedeva al frigidario, di forma quadrangolare, con due vasche entro absidi. Un vano ellittico con riquadri policromi conduceva agli ambienti caldi (tepidario e calidario), ai quali annesso un focolare che veicolava il caldo nelle stanze attraverso intercapedini fra suolo e livello pavimentale. Questo edificio è ritenuto da alcuni archeologi il primo luogo di culto cristiano edificato nell’area. Durante la stagione estiva il sito ospita spettacoli ed eventi teatrali.

Teatro romano di Volterra: accesso da Piazza Caduti Martiri dei Lager Nazisti

Orario visite:
2 novembre – 15 marzo: sabato e domenica ore 10.30 – 16.30 (escluso 25/12 e 01/01)
16 marzo – 1 novembre: tutti i giorni ore 10.30 – 17.30

I prezzi del biglietto per questo monumento pisano sono i seguenti: intero euro 3,50, ridotto euro 2,50 (studenti e possessori del biglietto cumulativo musei di Volterra).
Il tagliando comprende l’ingresso al Teatro Romano e all’Acropoli Etrusca.

Per informazioni
Comune di Volterra
Tel. 328 0707834
E-mail: a.furiesi@comune.volterra.pi.it

]]>
https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-teatro-romano-di-volterra/feed 0
Kandinsky a Pisa https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-wassily-kandinsky-palazzo-blu https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-wassily-kandinsky-palazzo-blu#comments Sun, 04 Nov 2012 10:31:05 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=27798 "Nuvola Dorata", uno dei dipinti di Wassily Kandinsky presenti alla mostra "Wassily Kandinsky Dalla Russia all'Europa" (Palazzo Blu 13 ottobre 2012 - 3 febbraio 2013)

"Nuvola Dorata", uno dei dipinti di Wassily Kandinsky presenti alla mostra "Wassily Kandinsky Dalla Russia all'Europa" (Palazzo Blu 13 ottobre 2012 - 3 febbraio 2013)

Arriva a Pisa per la prima volta in Italia una mostra dedicata all’arte e alla figura di uno dei più grandi maestri del ‘900: Wassily Kandinsky il creatore della pittura astratta. Ben 64 opere del pittore russo saranno infatti esposte dal 13 ottobre 2012 al 3 febbraio (poi prolungata fino al 17 febbraio) 2013 a Palazzo Blu nell’esposizione “Wassily Kandinsky dalla Russia all’Europa“. I dipinti provengono dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, da altre collezioni russe, come quelle dei Musei di Omsk, Kazan, Tyumen, Vladivostok e Nizhny Novgorod, dal Centre d’Art Moderne Pompidou di Parigi e da qualche collezione pubblica e privata italiana.
La mostra pisana è una delle più vaste dedicate all’artista russo. Prevede un percorso espositivo, con importanti riferimenti alle radici della sua arte e con una panoramica completa ed esaustiva sul percorso artistico e sulle influenze del pittore moscovita. La mostra inizia con i primi dipinti di Kandinsky legati al simbolismo e le opere del periodo di Murnau accompagnate da opere di artisti quali Bilibin, Burliuk, Stelletsky, che riconducono alla tradizione delle fiabe a cui si ispirano in quegli anni musicisti e scrittori.

Una sezione della mostra offrirà poi una raccolta sintetica di oggetti del folklore russo, di stampe lubok, abiti, tessuti e, in una piccola nicchia, oggetti rituali della tradizione sciamanica a testimonianza del fatto che la formazione di Kandinsky non può prescindere dagli studi etno-giuridici che lo portarono a contatto con la tradizione contadina, la cultura tradizionale e i colori avvolgenti degli oggetti e delle decorazioni degli interni delle izbe, risultando determinanti per la sua scelta di essere pittore.

Poi è la volta delle grandi tele che testimoniano come Wassily Kandinsky costituisca il legame tra le “radici orientali” della tradizione culturale russa e le avanguardie tedesche e parigine, e il punto di incontro tra la prima avanguardia russa (Larionov, Goncharova) e il gruppo raccolto a Monaco intorno alla rivista Der Blaue Reiter. Il punto focale della mostra si concentra sugli ultimi anni russi (1914-1921) nei quali l’artista sviluppa la pittura astratta poi affinata durante la permanenza alla Bauhaus, la scuola di architettura, arte e design della Germania istituita prima a Weimar e poi a Dessau.

Wassily Kandinsky dalla Russia all’Europa” è dunque una delle rassegne più ampie dedicate in Italia a Wassily Kandinsky, e, soprattutto, al lungo periodo che precede il suo definitivo abbandono della Russia per la sua lunga esperienza al Bauhaus.

I prezzi dei biglietti (comprensivi di audioguida) sono i seguenti: 10 euro l’intero, 8,5 euro il ridotto per studenti universitari fino a 25 anni e ultra sessantacinquenni. I tagliandi sono acquistabili presso la biglietteria di Palazzo Blu o dal circuito www.vivaticket.it . La mostra pisanaWassily Kandinsky dalla Russia all’Europa” a Palazzo Blu è aperta al pubblico da lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

Wassily Kandinsky dalla Russia all’Europa” – 13 ottobre 2012 / 17 febbraio 2013 Palazzo Blu Lungarno Gambacorti 9 Pisa

Per informazioni
Palazzo Blu
Tel. 050/916 950
e-mail info@palazzoblu.it
Web www.palazzoblu.it o www.mostrakandinsky.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-wassily-kandinsky-palazzo-blu/feed 0
Areaperta sul tempo https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-areaperta-cnr-pisa-autunno-2012 https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-areaperta-cnr-pisa-autunno-2012#comments Tue, 23 Oct 2012 15:50:56 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=28515 Il tempo è il protagonista di Areaperta il ciclo di conferenze divulgative del CNR

Il tempo è il protagonista di Areaperta il ciclo di conferenze divulgative organizzato dal CNR

Si rinnova l’appuntamento con Areaperta, il ciclo di conferenze divulgative organizzato dall’area della ricerca del CNR con il patrocinio del comune di Pisa. Nell’autunno 2012 i seminari sono in programma ogni mercoledì nel periodo di tempo compreso tra il 24 ottobre e il 12 dicembre. L’argomento delle lezioni sarà “il Tempo” che verrà sviscerato in tutte le sue declinazioni ed elementi.
Si parte dunque il 24 ottobre con l’intervento “L’universo fisico e il suo tempo” di Ettore Vicari che illustrerà l’evoluzione dell’universo caratterizzato da un tempo cosmologico, rispetto al quale vengono descritte le sue fasi dalla “nascita” (Big Bang) a oggi. Si prosegue il 31 ottobre con “La scoperta del bosone di Higgs” del professor Guido Tonelli docente di fisica generale e Coordinatore internazionale dell’ esperimento del CERN che ha evidenziato la presenza del bosone di Higgs. Nel suo seminario Tonelli parlerà delle nuove particelle, come il bosone di Higgs scoperte grazie all’acceleratore di particelle Large Hadron Collider (LHC).

Il 7 novembre Tito Tonietti docente di storia della scienza all’Università di Pisa, parlerà nella lezione “Tempo e musica: differenze storiche e culturali” dei diversi modi di trattare il tempo e la musica in varie culture. Il 21 novembre sarà la volta del professor Andrea De Marchi e dell’incontro “Meridiane e laser: a ogni tempo il suo tempo” dedicato ai veri strumenti di misurazione del tempo mentre il 28  novembre Enrico Bonatti condurrà la lezione “Quanto durerà il tempo sulla terra?”.

A dicembre l’evento pisano Areaperta prevede i seguenti appuntamenti: il 5 dicembre con Alessandro Cellerino della Scuola Normale Superiore e “Invecchiamento: inevitabile o condizionato?” e il 12 dicembre Maria C. Morrone che condurrà il seminario “Spazio, tempo e numero nel cervello”

Tutti gli incontri di Areaperta si svolgeranno all’Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR alle ore 17,00. Tutti gli incontri sono ovviamente a ingresso è gratuito.

Areaperta – ogni mercoledì dal 24 ottobre al 12 dicembre Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR Via Moruzzi 1  Pisa

Per informazioni
Area della ricerca di Pisa CNR
web www.area.pi.cnr.it/areaperta/?q=programma2012

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-areaperta-cnr-pisa-autunno-2012/feed 0
Scorci di Sardegna https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-punti-di-vista-abbazia-san-zeno https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-punti-di-vista-abbazia-san-zeno#comments Mon, 08 Oct 2012 12:12:23 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=27913 "Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura", la mostra sulla Sardegna dal 19 al 27 all'Abbazia di San Zeno di Pisa

"Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura", la mostra sulla Sardegna dal 19 al 27 all'Abbazia di San Zeno di Pisa

Dal 19 al 27 ottobre l’Abbazia di San Zeno fungerà da cornice a “Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura“, un’esibizione sulla Sardegna interpretata dalle opere di tre giovani artisti Angela Maria Sanna, Nanni Senes, Roberto Calaresu. In occasione del vernissage della mostra pisana, in programma il 19 ottobre alle ore 17:30 si prevede l’intervento dell’intagliatore Roberto Calaresu che eseguirà una dimostrazione dal vivo.
L’inaugurazione si terrà venerdì 19 ottobre alle ore 17,30 presso la Chiesa di San Zeno, con dimostrazione dal vivo dell’intagliatore Roberto Calaresu;

Angela Maria Sanna, originaria della provincia nuorese, è impegnata da oltre dieci anni è intensamente impegnata nell’attività di decorazione e restauro. Le sue opere (realizzate grazie all’impiego delle tecniche grafite, olio, acquerello o acrilico) raccontano di una cura per il particolare,  dell’evidenza del dettaglio e dei legami con la Sardegna sottolineati da richiami alla tradizione e agli elementi naturalsitici caratteristici dell’Isola come il mare, le rocce e la vegetazione.

I dipinti di Nanni Senes evidenziano invece un legame diretto e manifesto con la Sardegna: le sue immagini infatti sono rappresentazioni fedeli, e al tempo stesso sublimate, della vita delle donne e degli uomini sardi coinvolti nella quotidianità che evidenziano simboli e valori di una società ancorata alle proprie radici.

Roberto Calaresu si dedica all’attività di intagliatore e realizza manufatti di grande raffinatezza grazie a una poco comune perizia tecnica al riferimenti estetici di riferimento derivati dalla tradizione: modelli di cornici, angoliere, taglieri e cassapanche, e soluzioni decorative con rosoni, intrecci, motivi geometrici e zoomorfi inseriti in strutture di grande equilibrio formale, caratterizzano prevalentemente la sua produzione artistica.

L’esibizione “Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura” è curata dall’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda e realizzata grazie alla collaborazione della Regione Sardegna, del Comune di Pisa e della Fondazione CariPisa.

La mostra pisana  “Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura” è visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 19.

“Punti di Vista: Ceramica, intagli, pittura” – 19/27 ottobre Abbazia di San Zeno piazza San Zeno Pisa

Per informazioni
Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda
web www.gdeledda.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-punti-di-vista-abbazia-san-zeno/feed 0
Il Palazzo dei Consoli del Mare (o dei Fiumi e Fossi) https://www.lakinzica.it/il-palazzo-dei-consoli-del-mare-o-dei-fiumi-e-fossi-a-pisa https://www.lakinzica.it/il-palazzo-dei-consoli-del-mare-o-dei-fiumi-e-fossi-a-pisa#comments Mon, 27 Aug 2012 08:56:54 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=26359 Il Palazzo dei Consoli del Mare a Pisa, noto anche come Palazzo Fiumi e Fossi dal nome del Consorzio che vi risiede dal 1889 (e che lo ha acquistato nel 1910), vanta origini leggendarie e riserva sorprese d’interesse storico e artistico. La prima peculiarità di questo edificio che si affaccia sul Lungarno Galilei, a poche decine di metri dalla Chiesa di San Sepolcro e più oltre del Ponte di Mezzo, è proprio la sua posizione: arretrato rispetto al resto dei palazzi che si affacciano direttamente sul Lungarno, il Palazzo dei Consoli del Mare offre alla vista un ampio e profondo giardino, delimitato da una vistosa ringhiera di ferro con cancello. è questa la particolarità che lega il palazzo a una leggenda con fondamento storico: si narra infatti che sul terreno che accoglie il giardino sorgessero un tempo i palazzi del Conte Ugolino della Gherardesca e che dopo la sua condanna per tradimento fu ordinato dai pisani di radere al suolo tutti i suoi palazzi e di cospargere sale sul terreno, affinché vi sorgesse più nessun edificio né pianta.

Con l’istituzione della Magistratura dei Consoli del Mare da parte di Lorenzo il Magnifico nel 1475 e l’ulteriore riforma di Cosimo de’ Medici nel 1547, in piena epoca di dominazione fiorentina su Pisa, fu fatto costruire in via San Martino (ancora oggi l’ingresso ufficiale) l’attuale palazzo per ospitare questo nuovo istituto che aveva la finalità di amministrare la giustizia mercantile e regolare i fossi e gli scoli d’acque nella pianura pisana, funzione che ancora oggi ricopre il Consorzio Fiumi e Fossi. Da allora il palazzo è stato più volte ristrutturato e soltanto recentemente sono iniziati dei lavori graduali di recupero della struttura e decorazioni originarie, in molte parti alterate o ricoperte da interventi più tardi. La stessa facciata di via San Martino venne rifatta nel secolo XVI sulla base, probabilmente (ma non ci sono prove certe), di un disegno di Michelangelo. Osservando con attenzione la facciata si distinguono delle differenze (cornicioni ad altezze diverse, variazioni di sagoma e dimensioni delle finestre) che dimostrano come l’edificio sia stato costruito su due diversi palazzi preesistenti, secondo una diffusa pratica costruttiva cinquecentesca a Pisa, la cui prevalenza di edifici erano case-torri affiancate l’una all’altra.

Un'immagine della volta del Salone affrescato, al primo piano del Palazzo dei Consoli del Mare a Pisa

All’interno del palazzo sono conservati maestosi e affascinanti affreschi che risalgono ai secoli XVI e XVII, attribuiti ad A. Ghirlanda, S. Marucelli e B. Poccetti: al piano terra si trova la Sala delle ninfe con un’ampia volta affreschi plastici a soggetto mitologico, il cui disegno pare ancora una volta attribuito a Michelangelo. Passando dalle scale ricoperte da splendide decorazioni a grottesche, rare per il loro stile, si arriva al primo piano dove sorprende l’ancora più maestosa volta del Salone, con mirabili affreschi sul mito di Diana e Atteone e di Amore e Psiche, sulle fatiche di Ercole e altre divinità. Il Palazzo dei Consoli del Mare è aperto negli orari di ufficio del Consorzio e accoglie i visitatori in occasioni di mostre e attività e in occasione di ricorrenze particolari, come le giornate FAI di primavera.

Per informazioni:
Consorzio Fiume e Fossi
Via San Martino 60, Pisa
Tel. 050 505411
E-mail: segreteria@ufficiofiumefossi.it
Web: www.ufficiofiumiefossi.it


Visualizzazione ingrandita della mappa

]]>
https://www.lakinzica.it/il-palazzo-dei-consoli-del-mare-o-dei-fiumi-e-fossi-a-pisa/feed 0
Parco Preistorico di Peccioli https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-parco-dei-dinosauri-peccioli https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-parco-dei-dinosauri-peccioli#comments Thu, 02 Aug 2012 09:56:46 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=25639 Tredici anni prima del romanzo Jurassic Park di Michael Crichton, sedici anni prima dell’omonimo film di Steven Spielberg, 23 anni prima del lungometraggio “Dinosauri” della Disney e ben prima della moda “contemporanea” legata agli antichi e gigantechi abitanti della Terra, i Dinosauri erano al Parco Preistorico di  Peccioli.

Nel 1977 infatti Guido e Paolo Ghironi, costruirono dei modelli in scala naturale di cinque dinosauri nella collina acquista dal padre, ex artista del circo una volta ritiratosi a vita privata si  trasferì a Peccioli acquistando due ettari di terra dove costruiì la casa per sé e i suoi figli.  Tale collina era ricca di conchiglie, di strane impronte, di resti fossili: i segni dell’evoluzione della natura.
Da quei primi ritrovamenti venne l’intuizione di mostrare quei  tesori del passato arricchendoli con un itinerario di ricostruzioni al tempo stesso didattico e spettacolare secondo la tradizione circense.  Era appunto il 1977 e con i primi cinque “modelli” nasceva il Parco Preistorico di Peccioli. Nel corso degli anni i fratelli Ghironi hanno perfezionato la loro tecnica e realizzato altri dinosauri: oggi sono venti i giganti che popolano il parco che comprende anche un vulcano che erutta palline colorate e una caverna che riproduce uno scorcio di vita al tempo dell’Homo Erectus vissuto un milione e mezzo di anni fa.

Tra i Dinosauri c’è il vorace Tirannosauro Rex, il placido ma mastodontico Brontosauro (Apatosauro), il curioso Triceratopo, lo Stegasauro con le sue placche a  forma di freccia,  il dimetrodonte con la sua gigantesca pinna, il Ranforinco il dinosauro volante dalle ali sottili e dalla mascella lunga piena di denti accuminati. C’è poi il brachiosauro del giurassico superiore, che per le sue enormi dimensioni risulta essere il modello di dinosauro più grande attualmente ricostruito in Europa.

L’interno del Parco Preistorico dispone di un’area picnic, mentre all’esterno è presente un’ampia zona parcheggio e uno spazio giochi con giostre per bambini.

L’ingresso al Parco Preistorico prevede un biglietto di accesso di 4 euro a persona in alta stagione (1° Aprile – 31 Agosto). L’orario di apertura è dalle 9:00 alle 19:00 per ogni giorno dell’anno. In bassa stagione (1° Settembre – 31 Marzo con orario, ogni giorno, dalle 9:00 alle 18:00) gli adulti pagano 4 euro e i bambini 3 euro. Sono previsti sconti del 25% sul prezzo del biglietto per i titolari di carte Amicotreno, Touring Club Italiano, Unicredit Banca Genius Clienti +1, Enel Club e di altre tessere di enti, aziende e associazioni.

La gigantesca ricostruizione del Brachiosauro al Parco Preistorico di Peccioli Il "verde" del Parco Preistorico di Peccioli L'inquietante riproduzione del Tirannosauro Rex al Parco Preistorico Il Vulcano artificiale del Parco Il minaccioso Triceratopo Il grande Brontosauro

Parco Preistorico – via dei Cappuccini Peccioli

Per informazioni
Parco Preistorico
tel. 0587.636030
e-mail parcopreistorico@libero.it
web www.parcopreistorico.it

 


Visualizzazione ingrandita della mappa

]]>
https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-parco-dei-dinosauri-peccioli/feed 0
Il Parco e Villa Baciocchi https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-villa-baciocchi-e-museo-civico-zoologico-capannoli https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-villa-baciocchi-e-museo-civico-zoologico-capannoli#comments Tue, 31 Jul 2012 10:00:08 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=25522 Villa Baciocchi è una dimora settecentesca che si trova nel centro di Capannoli. Edificata dalla famiglia Bourbon del Monte Santa Marina (una delle più importanti famiglie del principato Mediceo) la villa in stile neoclassico sorge dove un tempo si trovava il castello citato fin dal IX secolo e appartenuto ai Gherardesca. Nel 1833 fu acquistata dalla Famiglia Baciocchi (i ritratti del Conte Felice Baciocchi e della moglie Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, campeggiano nelle pitture murali presenti in alcune sale) ed è oggi di proprietà comunale.

 

Annesso alla dimora è il parco fu ideato, nella seconda metà dell’Ottocento, da Luigi Bellincioni che progettò il giardino arricchendolo di grotte “rustiche” ed edifici neogotici. Questo ammirevole spazio verde raccoglie oggi 12 alberi monumentali (contrassegnati da didascalie che ne illustrano le caratteristiche) tra i quali svetta (e proprio il caso di dirlo) una sequoia canadese e piante secolari com il bambù e il tasso oltre ad altre 160 specie di varia provenienza.

L’interno del monumento pisano ospita il Museo Archeologico l’interessante Museo civico zoologico. Il primo è un percorso didattico e conserva ceramiche, monete ed elementi lapidei. Tra i reperti di rilievo si segnalano il corredo della tomba etrusca Monte Vaso e “materiali neolitici” rinvenuti nel territorio di Pontedera.

Il Museo civico zoologico, fondato nel 1997, presenta invece cinque sale nelle quali sono esposti (330) animali tassidermizzati: invertebrati, mammiferi, uccelli, rettili e pesci provenienti da tutto il mondo. Della collezione fanno parte anche una raccolta di uccelli, una raccolta di farfalle, un affascinante Leopardo nebuloso e un curioso “gatto marmorizzato”.

Il giardino è sempre aperto, mentre il museo e e il centro di documentazione sono visitabili gratuitamente secondo il seguente orario: da lunedì alla domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30 (martedì chiuso); orario estivo (da aprile a fine settembre) da lunedì a domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00.

Lo splendido parco "verde" di Villa Baciocchi a Capannoli L'esterno di Villa Baciocchi a Capannoli Gli animali del Museo civico zoologico di Villa Baciocchi Il museo civico zoologico con l'ampia collezione di animali tassidermizzati Le archetetture "rustico-gotiche" del Parco di Villa Baciocchi Uno scorcio del Parco di Villa Baciocchi La "terrazza verde" del Parco di Villa Baciocchi Alcune delle ricostruzioni del Museo Archeologico di Villa Baciocchi Alcuni dei maestosi alberi del Parco di Villa Baciocchi

Villa e Parco Baciocchi (Piazza Castello 1/a Capannoli)
Tel: 0587 607035; 0587 606611 (Comune di Capannoli)
 


Visualizzazione ingrandita della mappa

]]>
https://www.lakinzica.it/monumenti-pisa-villa-baciocchi-e-museo-civico-zoologico-capannoli/feed 0
Certosa Festival 2012 https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-certosa-festival-2012-calci https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-certosa-festival-2012-calci#comments Thu, 21 Jun 2012 06:41:38 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=23813 Dal 29 giugno al 28 luglio alla Certosa, al Teatro Valgraziosa e alla Pieve dei Santi Giovanni Battista ed Ermolao ci sono i concerti e gli spettacoli del Certosa Festival 2012

Dal 29 giugno al 28 luglio alla Certosa, al Teatro Valgraziosa e alla Pieve dei Santi Giovanni Battista ed Ermolao ci sono i concerti e gli spettacoli del Certosa Festival 2012

Ritorna dal 29 giugno al 28 luglio il Certosa Festival, manifestazione di musica organizzata alla Certosa di Calci da Associazione Multimedia Produzioni in collaborazione con Fondazione Teatro di Pisa, la Fondazione Dramma Popolare di San Miniato, la Provincia di Pisa, il Comune di Calci e l’Unità Pastorale Valgraziosa. La Certosa è infatti la location privilegiata della kermesse che ospita però eventi anche alla Pieve di Calci (lo spettacolo “Guai a voi ricchi” di Giovanni Scifoni) e al Teatro Valgraziosa ( la serata di flamenco che come da tradizione conclude il festival).
Il programma dell’evento pisano. la cui direzione artistica è affidata a Salvatore Ciulla, mette insieme propose del comprensiorio della Val Graziosa e di Pisa a ospiti di levatura nazionale ed internazionale.

Lo spettacolo di inaugurazione del 29 giugno (Cortile d’Onore della Certosa di Calci) è la “Serata in onore del Maestro Varo Consani” con il concerto della
con la Corale “S. Cecilia”, la Scuola di fiati e percussioni della Filarmonica “G. Verdi”, i Piccoli Cantori e il Quintetto “Gigi’s Pirates” della Scuola di Musica Stefano Messerini di Calci.

Il 4 luglio, come accennatto presso la Pieve dei Santi Giovanni Evangelista e Ermolao, si terrà lo spettacolo “Guai a voi ricchi”  di e con Giovanni Scifoni, regista teatrale e attore noto per aver partecipato alle fiction “Un medico in famiglia”, “La Meglio gioventù”, “Io e mio figlio – Nuove storie per il commissario Vivaldi”: la pièce è il monologo vincitore dell’edizione 2011 del Teatro del Sacro e rappresenta un’escursione nella storia d’Italia degli anni ’60 e ’70 condotta a Scifoni che interpreta vari personaggi narranti.

Sempre a luglio, il 12 luglio alla Certosa di Calci viene rappresentata “La Vedova Allegra” operetta con le musiche di Franz Lehar e libretto di Victor Léon e Leo Stein. Il cast è formato da Silvia Felisetti (Hanna Glavari), Fulvio Massa (Danilo Danilowitsch), Alessandro Brachetti (Njegus), Elena Rapita (Valencienne), Claudio Corradi (Camille de Rossillon), Giuliano Scaranello (Barone Zeta), Francesco Mei (Capitano Kromow) e Graziella Barbacini (Olga): tutti artisti della compagnia di operette “Teatro Musica Novecento”. “La Vedova Allegra” racconta la doppia storia sentimentale della “potenziale” coppia costituita dalla ricca vedova Hanna Glavari e dal conte Danilo, incitati da  Danilowitsch, e del “triangolo” tra il Barone Mirko, la moglie Valencienne e Camille de Rossillon.

Sempre presso la Certosa di Calci il 17 luglio vanno in scena due “operine”: “Il segreto di Susanna“, intermezzo in un atto di Ermanno Wolf-Ferrari con libretto di Enrico Golisciani e “Il telefono” (“The Telephone or l’amour à trois”) opera buffa in un atto con parole e musica di Gian Carlo Menotti: soprano Alessandra Meozzi, baritono Carlo Morini, pianoforte Laura Pasqualetti diretti da Salvatore Ciulla. rmanno Wolf-Ferrari è un compositore noto per la sua produzione operistica capace di coniugare influenze pucciniane e quelle di Schoenberg e per la trasposizione in musica di alcune commedie di Carlo Goldoni. Gian Carlo Menotti è invece un compositore italiano naturalizzato statuitense che ha ideato il Festival dei Due Mondi e composto “Il Console, “Amelia al ballo”, l’opera lirica natalizia ”
Amahl and the Night Visitors” e i libretti di alcune opere di Samuel Barber, uno dei principali compositori statunitensi del XX secolo.

Il grande chitarrista Flavio Cucchi si esibisce, sempre alla Certosa il 21 luglio in un concerto di chitarra classica. Cucchi proporrà un reporterio basato su composizioni di Goffredo Petrassi, Chick Corea, Leo Brouwer privilegiando la musica “tradizionale” sudamericana.

L’ultimo appuntamento alla Certosa è per il 24 luglio con “L’ombra del mio passato… rosso scarlatto” della Compagnia Gruppo Icaro che si avvale delle coreografie di Massimiliano Terranova. Si tratta di una serie di quadri di danzi dalle atmosfere surreali e dai movimenti poetici che esprimono una forte carica di energia, entusiasmo e volontà. sfere surreali, in grado di trasmettere energia e volontà, grazie alla professionalità che contraddistingue i danzatori della compagnia Icaro, che con la poesia del movimento, coinvolgeranno gli spettatori in un crescendo di alchimie.

Come anticipato, la conclusio del Certosa Festival 2012 è la Festa Flamenca in programma il 28 luglio al Teatro Valgraziosa: si esibirà la Compagnia di flamenco di Mario El Rubio composta da Mario El Rubio (danza, chitarra voce, castanuelas, cajon), Maria Odete Rocha (canto e palmas)  e dalle danzatrici La Ceci e Barbara.
Tutti gli spettacoli del Certosa Festival 2012 hanno inizio alle 21:30 e prevedono un biglietto di ingresso di 10 euro (8 euro ridotto minori fino a 12 anni e over 65). Sono a ingresso gratuito gli appuntamenti del 29 giugno (la serata in onore del Maestro Varo Consani alla Certosa) e del 4 luglio (“Guai a voi ricchi”  di e con Giovanni Scifoni alle Pieve  dei Santi Giovanni Battista e Ermolao), mentre quello finale è a offerta libera: l’incasso sarà devoluto per finanziare i lavori in atto nelle zone dell’Emilia Romagna colpita dal terremoto.

In caso di condizioni del tempo avverse gli spettacoli del  29 giugno e del 12 e 24 luglio si svolgeranno presso il Teatro Valgraziosa invece che nel cortile della Certosa, mentre quelli del 17 e 21 luglio saranno “spostati” nel Refettorio della Certosa.
Certosa Festival 2012 – 29 giugno / 28 luglio Cortile d’Onore della Certosa, Pieve dei Santi Giovanni Battista e Ermolao (piazza della Propositura) e Teatro Valgraziosa (piazza della Propositura) Calci

Per informazioni
web www.multimediaproduzioni.com

]]>
https://www.lakinzica.it/eventi-pisa-certosa-festival-2012-calci/feed 0
Da Gino https://www.lakinzica.it/ristoranti-pisa-ristorante-da-gino-a-marina-di-pisa https://www.lakinzica.it/ristoranti-pisa-ristorante-da-gino-a-marina-di-pisa#comments Wed, 30 May 2012 15:19:52 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=8065 Ottimo ristorante di pesce, tra i migliori se non il migliore del litorale pisano. Fondato da Gino negli anni ’60 come luogo di ristoro per gli operai della Motofides di Marina si è fin da subito distinto per l’eccellente qualità della zuppa di pesce e “il fritto” tanto da attirare l’attenzione della stampa e della clientela più facoltosa. Oggi il figlio e il nipote del fondatore tengono le redini del Ristorante Da Gino mantenendo ben alta la bandiera della tradizione culinaria del ristoranta improntata su una cucina che predilige laqualità della materia prima alla cucina “sovracaricata” di sapori. Questo non significa certo che la cucina non sia di alto livello, ma come testimonia il pesce fresco che fa bella mostra di sé all’ingresso, l’attenzione primaria è riservata alla qualità. L’ambiente del ristorante non è pittoresco né particolare: un’ampia sala, piena di tavoli, illuminata di sera da luci un po’ troppo forti. Non è comunque un problema al Ristorante da Gino si va per mangiare il pesce: basta l’antipasto della casa, ben 5 portate tra cruditè, calameretti, mazzancolle, ostrica con succo di limone e polentina ai frutti di mare delicata. Sempre una garanzia è la frittura di pesce asciutta e tenera, così come i primi di mare (gli spaghetti allo scoglio, taglioni all’astice tanto per fare due nomi). Educato e paziente è il personale che serve ai tavoli che esordisce accogliendo i clienti con l’offerta di un aperitivo.

Solo ai “fondisti” si consigliano le tre portate. Per i degustatori normali, l’antipasto della casa e un primo e un secondo (magari una spigola o un’orata al vapore) sono più che sufficienti per alzarsi dal tavolo molto soddisfatti. Pollice su anche per i dessert (flan al cioccolato e semifreddo al croccantino su tutti). Abbondante ma non abbondantissima è la Carta dei Vini che non privilegia troppo le bottiglie di provenienza toscana. Le modalità di pagamento di questo ristorante pisano includono anche le carte di credito.

Prezzo medio (2 portate): 40 euro vino escluso
Specialità pesce

Ristorante Da Gino (Via Curzolari 2 località Marina di Pisa – Pisa)
Tel.   050/35 408
web www.daginoamarina.it

]]>
https://www.lakinzica.it/ristoranti-pisa-ristorante-da-gino-a-marina-di-pisa/feed 0
Bottega Talani: un viaggio nell’affresco https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-bottega-talani-un-viaggio-nell%e2%80%99affresco-museo-piaggio-pontedera https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-bottega-talani-un-viaggio-nell%e2%80%99affresco-museo-piaggio-pontedera#comments Tue, 29 May 2012 12:43:29 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=22822 Una delle opere di Gianpaolo Talani, esposta alla mostra "Bottega Talani: un viaggio nell'affresco" organizzata al Museo Piaggio dal 1° giugno al 28 luglio

Una delle opere di Gianpaolo Talani, esposta alla mostra "Bottega Talani: un viaggio nell'affresco" organizzata al Museo Piaggio dal 1° giugno al 28 luglio

Il Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli ospiterà dal 1° giugno al 28 luglio la mostra “Bottega Talani: un viaggio nell’affresco“. Il percorso espositivo propone dipinti e sculture in bronzo che unendo i concetti di tempo e di spazio ai linguaggi dell’arte raffigurano immagini nostalgiche, colori delicati e figure esili. L’arte di Giampaolo Talani è infatti incentrata sulla realtà, mutevole e pronta a smuovere i precari equilibri dell’umanità.

Al Museo Piaggio sarà possibile ammirare la Vespa PX rivisitata artisticamente da Talani, che è l’emblema di un’altra tematica cara all’artista: quella del viaggio. Talani ha inoltre eseguito un altro intervento artistico su una seconda Vespa PX esposta temporaneamente all’Aeroporto pisano Galileo Galilei.

Dopo New York, Washington, Parigi, Beirut, Berlino, Firenze, Napoli, le opere di Talani approdano dunque a Pontedera. Una novità assoluta della mostra pisana è costituita dall’esposizione del cartone (lungo venti metri) relativo all’affresco “Partenze” realizzato nel 2007 per la stazione di S. Maria Novella a Firenze.
Giampaolo Talani originario di San Vincenzo è uno dei massimi conoscitori della tecnica dell’affresco. Gli sono state dedicate mostre in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Alcune sue opere sono esposte al Quirinale (“l’Ombra dell’eroe” e il “Busto di Garibaldi”) e al Museo del Risorgimento al Vittoriano di Roma (“Mille uomini”). Talani è stato inoltre invitato, come unico artista straniero, dal Parlamento Tedesco alle celebrazioni del ventennale della caduta del muro di Berlino. Ha inoltre scritto raccolte di racconti e poesie da cui sono stati tratti numerosi adattamenti teatrali ed è stato ideatore e protagonista per RAI 1 della trasmissione “Rosa dei venti – l’isola che c’è”.

La mostra pisana “Bottega Talani: un viaggio nell’affresco” è a ingresso gratuito ed è visitabile dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (2 giugno chiuso, aperture straordinarie il 10 giugno e l’8 luglio).

“Bottega Talani: un viaggio nell’affresco” – 1° giugno / 28 luglio Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” (viale Rinaldo Piaggio 7, Pontedera)

Per informazioni
Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”
Tel. 0587/271721
web www.museopiaggio.it

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-bottega-talani-un-viaggio-nell%e2%80%99affresco-museo-piaggio-pontedera/feed 0
Sindbad il marinaio…a Pisa https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-oman-il-paese-di-sindbad-il-marinaio-museo-san-matteo-pisa https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-oman-il-paese-di-sindbad-il-marinaio-museo-san-matteo-pisa#comments Mon, 28 May 2012 13:22:36 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=22759 Il bacile con iscrizione da Khor Rorim, una delle opere esposte alla mostra Oman il paese di Sindbad il Marinaio: al Museo San Matteo dal 6 giugno al 7 luglio

Il bacile con iscrizione da Khor Rorim, una delle opere esposte alla mostra Oman il paese di Sindbad il Marinaio: al Museo San Matteo dal 6 giugno al 7 luglio

Grande mostra al Museo di San Matteo di Pisa dal 6 giugno al 7 luglio quando è in programma “Oman, il paese di Sindbad il marinaio“. Si tratta di un’esposizione organizzata grazie alla collaborazione tra tra l’Università degli Studi di Pisa e l’Office of the Advisor to H.M. the Sultan for Cultural Affairs di Muscat,  curata professoressa Alessandra Avanzini, direttore del Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell’Ateneo pisano e dedicata alla storia del paese arabo dell’Oman.

La scelta di Pisa non è casuale: l’ateneo pisano è infatti presente nel paese grazie alla campagna di scavo, nell’area portuale di Khor Rori e nella fortezza di Salut (siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco), guidata dalla professoressa Avanzini. Il percorso della mostra pisana permette di ammirare alcune dei reperti rinvenuti durante gli scavi e di scoprire il paese di Sindbad, un paese dalla storia antichissima, posto nel crocevia tra l’Oceano Indiano, la Cina, e le rotte commerciali arabe verso l’Europa dedicate all’incenso. Oltre ai reperti (tra i quali incensiere ornamentali, vasi, bacili)  il percorso della mostra “Oman, il paese di Sindbad il marinaio” ospita una galleria fotografica e una serie di ricostruzioni per divulgare la storia del paese, dalle leggenda di re Salomone che fece costruire in dieci giorni dieci mila canali per renderne coltivabili le terre, fino alla storia più antica come quella del commercio del rame nel III millennio A.C. , estratto nell’Oman, noto allora come Magan.

Una parte dell’esposizione è poi dedicata agli strumenti e alle tecniche della navigazione (al porto di Al Balid fece tappa Marco Polo), alla cosiddetta Rinascita omanita, avvenuta nel paese a partire dal 1970, con la salita al potere il Sultano Qabus Bin Said, e al racconto  di Sindbad, alle sue avventure e alla conquista dei Sette Mari, al quale l’esibizione è intitolata.

Il biglietto per l’ingresso alla mostra “Oman, il paese di Sindbad il marinaio” è quello per il museo San Matteo 5 euro (ridotto 2,50 euro).

“Oman, il paese di Sindbad il marinaio” – 6 giugno / 7 luglio  “Oman, il paese di Sindbad il marinaio” Museo San Matteo  (Piazza san Matteo in soarta 1 Pisa)

 

Per informazioni
Museo nazionale di San Matteo
tel. 050.541865

]]>
https://www.lakinzica.it/mostre-pisa-oman-il-paese-di-sindbad-il-marinaio-museo-san-matteo-pisa/feed 0