La Kinzica » Piazza dei miracoli http://www.lakinzica.it Magazine di informazione turistica e culturale su Pisa e Provincia Mon, 09 May 2016 16:58:55 +0000 en-US hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.4 Piazza dei Miracoli https://www.lakinzica.it/piazza-dei-miracoli https://www.lakinzica.it/piazza-dei-miracoli#comments Mon, 23 May 2011 13:35:10 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=581 Piazza Dei Miracoli, Pisa

Piazza dei Miracoli

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987, deve il nome di Piazza dei Miracoli a Gabriele D’Annunzio, che utilizzò questi termine per esprimere la magia e lo stupore che suscita uno dei più bei complessi monumentali al mondo.

La Piazza dei Miracoli fu edificata tra il XII e il XIII secolo in posizione decentrata rispetto al centro cittadino, su un’area dedicata al culto già in epoca etrusca, romana e tardo medievale. Il primo edificio ad essere costruito fu la Cattedrale (1064), maestoso simbolo del potere civile e religioso della Repubblica Pisana. Seguirono il Battistero (1152) e la Torre di Santa Maria Assunta , più nota come Torre Pendente (1173), e si aggiunsero nel XIII secolo, per volontà dell’Arcivescovo Federico Visconti, i due fabbricati dello Spedale Nuovo (1257) a sud della Piazza, destinato ad assistere pellegrini, poveri e malati (oggi sede del Museo delle Sinopie) e del Camposanto (1277) sul lato nord, con la funzione di accogliere le sepolture e di  istruire i vivi sulla vita terrena e “celeste” grazie al ricco ciclo di affreschi realizzati al suo interno.

Sul lato settentrionale e occidentale la Piazza è incorniciata dalla cinta muraria medievale (1155), sulla quale si aprono due porte della città: la duecentesca Porta del Leone, sormontata da un leone romanico in marmo bianco (oggi chiusa) e la cinquecentesca Porta Nuova a tre archi, fatta edificare da Cosimo I de’ Medici (1562), creando un accesso più scenografico alla Piazza.

Alle spalle della Porta dei Leoni si trova il Cimitero Ebraico, uno dei più antichi al mondo, qui trasferito nel millecinquecento. L’intero complesso monumentale di Piazza dei Miracoli è tutelato e gestito dall’Opera della Primaziale Pisana, l’istituzione laico-ecclesiastica nata nell’XI secolo per sovrintendere alla costruzione dei monumenti della Piazza del Duomo.

Foto pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.

Informazioni e prenotazioni:
Opera della Primaziale Pisana
Tel. 050 / 38 72 211 e 050 / 38 72 212
E-mail: [email protected]
Sito internet: www.opapisa.it

Visite
Gli orari dei monumenti e musei sono diversi e variano a seconda dei periodi dell’anno e delle aperture straordinarie estive.
Nel dettaglio l’accesso ai monumenti e musei della piazza è possibile nei seguenti orari: 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Non è previsto nessun giorno di chiusura.

Biglietti:
Per visitare i monumenti è necessario acquistare un biglietto presso le biglietterie di Piazza del Duomo: al Museo delle Sinopie o al ticket point che si trova alle spalle della Torre.

Si possono acquistare biglietti per i singoli monumenti (2 euro per la Cattedrale, 5 euro per gli altri monumenti) o biglietti cumulativi.  per visitare da 2 a 5 monumenti: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 8 euro per visitare i quattro monumenti Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito dal 1 Novembre a fine Febbraio. L’ingresso per la preghiera è sempre consentito, presso la Cappella del SS. Sacramento.

Visita della Torre:
Costo del biglietto: euro 15 sul posto, euro 17 online
I biglietti per la Torre si possono acquistare presso le biglietterie della Piazza del Duomo oppure online (con anticipo compreso fra 45 e 15 gg.), salvo esaurimento.
Non è possibile effettuare prenotazione telefonica.
La visita alla Torre è organizzata per gruppi con accompagnatore e dura 30 minuti.
L’ingresso non è consentito ai bambini con meno di 8 anni ed ai minori di anni 18 se non accompagnati da adulti. Per l’impegno fisico che comporta, la visita è sconsigliata a persone con problemi cardiaci e di salute e a persone che soffrono di vertigini.

Biglietti ridotti per scuole, studenti ed insegnanti accompagnatori secondo la procedura prevista dall’Opera della Primaziale.
Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore ai 10 anni accompagnati da adulti (esclusa la Torre), portatori di handicap con accompagnatore e per comprovati motivi di studio.
Servizi per non vedenti: presso le biglietterie sono disponibili brochure in braille e a caratteri grandi per ipovedenti (in Italiano). Un plastico in scala per l’esplorazione tattile della Piazza è collocato presso l’area informativa del Museo delle Sinopie. Su prenotazione è possibile effettuare visite guidate con personale specializzato.


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Museo delle Sinopie https://www.lakinzica.it/museo-delle-sinopie https://www.lakinzica.it/museo-delle-sinopie#comments Mon, 23 May 2011 13:09:20 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=555 Il Museo delle sinopie (unico al mondo per la raccolta di età medioevale) è ospitato in una parte dello Spedale Nuovo (o di Santa Chiara o della Misericordia), edificato nel 1257 sul lato opposto del Camposanto dallo stesso architetto, Giovanni di Simone.

Cessata la sua funzione ospedaliera nel 1969, dal 1979 è stato adibito a museo per accogliere le sinopie comparse sotto gli affreschi del Camposanto dopo il loro distacco per il restauro.

Le sinopie sono di grande importanza per più motivi: rivelano i disegni originari degli affreschi, ce ne tramandano molte parti non più conservate (soprattutto a causa del bombardamento del 1944), sono interamente eseguite dai maestri, a differenza degli affreschi che venivano realizzati con l’aiuto degli allievi delle botteghe, e svelano per tanto una grande freschezza espressiva. Al Museo delle sinopie sono esposte opere di Bonamico Buffalmacco, Francesco di Traino, Taddeo Gaddi, Andrea di Bonaiuto, Domenico Veneziano, Spinello Aretino, Piero di Puccio e Benozzo Gozzoli.
 

Lo sapevate che:

Il termine sinopia deriva da Sinopie, nome della località del Mar Rosso da dove proveniva la terra colore rosso ocra utilizzata per i disegni preparatori degli affreschi.

Foto di Veronica Lorenzetti pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.
Lo Spedale Nuovo sede del museo delle Sinopie Una delle sale del museo Una sinopia di Buffalmacco
Museo delle Sinopie
Piazza del Duomo 17
Tel. 050/560547
e-mail: [email protected]
Web: www.opapisa.it
Accesso disabili: parziale
Ingresso: 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Chiusura: mai
Biglietto 5 euro. È possibile visitare il museo acquistando i biglietti cumulativi: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 8 euro per visitare i quattro monumenti Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.


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Museo dell’Opera del Duomo https://www.lakinzica.it/museo-dell%e2%80%99opera-del-duomo https://www.lakinzica.it/museo-dell%e2%80%99opera-del-duomo#comments Fri, 20 May 2011 12:06:34 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=484 Situato vicino alla torre, all’angolo con Via Santa Maria e Piazza dell’Arcivescovado, l’edificio dove ha sede il Museo dell’Opera del Duomo, è articolato in due corpi a “elle” che delimitano un piacevole chiostro con loggiato al primo piano. Sorto a metà del Duecento come canonica, fu adibito nel Seicento a Seminario e convertito nell’Ottocento ad Accademia di Belle Arti e successivamente a monastero delle Cappuccine.

Acquistato nel 1979 dall’Opera del Duomo, dopo il restauro è stato adibito a museo per raccogliere le molte opere provenienti dai monumenti della Piazza: sculture, decorazioni, dipinti, tarsie e arredi liturgici, antichità etrusche, romane ed egizie. Numerose sono le opere d’arte raccolte nel museo. Vi è custodito il Grifone, capolavoro dell’arte ispano moresca (XI secolo), frutto del bottino di guerra di una spedizione contro i saraceni.  All’interno del Museo dell’Opera del Duomo si trova la Madonna del colloquio (dall’intensità dello sguardo tra madre e figlio), la più antica delle Madonne scolpita da Giovanni Pisano a fine del Duecento, la Madonna con Bambino in avorio di Giovanni Pisano (1299 ca.), preziosa piccola statua ricavata da una zanna di elefante. Sono inoltre collocate nella sale del museo le “Statue del sepolcro di Arrigo VII“, opera di Tino da Caimano, piccole “Statue” di Nino Pisano,  la Croce dei pisani in rame dorato e argento, che secondo la leggenda spronò i pisani durante l’assalto a Gerusalemme nella Prima Crociata e che fa parte del prezioso Tesoro della Cattedrale in cui confluirono anche molti oggetti sacri frutto delle scorribande pisane nel Mediterraneo.

Nel Museo dell’Opera del Duomo sono inoltre presenti tele dal XV al XVIII secolo e reperti romani ed etruschi tra i quali il “Fregio romano con delfini”, in origine nella Basilica neptuni di Roma, modificato e utilizzato come transenna presbiteriale all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Lo sapevate che:

La “cintola del Duomo” era una lunga striscia di damasco rosso con la quale veniva cinta l’intera Cattedrale nel giorno dell’Assunta: alcune delle decorazioni in argento e pietre preziose che venivano applicate sulla cintola sono conservate al Museo dell’Opera del Duomo.

 

Foto di Veronica Lorenzetti pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.
ll cortile interno Il Grifone che un tempo ornava il tetto della Cattedrale La Madonna con Bambino di Giovanni Pisano Le statue che ornavano il sepolcro di Arrigo VII la Croce dei pisani La Madonna del Colloquio di Giovanni Pisano Crocifisso ligneo del XII secolo originariamente posizionato nell'abside della Cattedrale La visuale "senza pari" dal cortile del museo

Museo dell’Opera del Duomo
Piazza Arcivescovado 6
Tel. 050/835011
e-mail: [email protected]
Web: www.opapisa.it
Accesso disabili: parziale

Ingresso: da dicembre a gennaio 9:30-16:30; novembre e febbraio 9:00-17:00; in marzo 8:30-17:30; da aprile a settembre 8:00-19:30; in ottobre 8:30-19:00.
Chiusura: mai
Biglietto 5 euro. È possibile visitare il museo acquistando i biglietti cumulativi: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 8 euro per visitare i quattro monumenti Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.


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La Torre Pendente (o la Torre di santa Maria Assunta) https://www.lakinzica.it/la-torre-pendente-o-la-torre-di-santa-maria-assunta https://www.lakinzica.it/la-torre-pendente-o-la-torre-di-santa-maria-assunta#comments Fri, 20 May 2011 11:25:27 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=469 Celebre in tutto il mondo, la Torre Pendente deve la sua fama alla sua bellezza e alla sua sorprendente inclinazione (ridotta di 5 gradi dopo lunghi lavori ultimati nel 2001). La costruzione del campanile iniziò nel 1173 ma dovette interrompersi una volta arrivati al terzo piano a causa di un primo cedimento del terreno, di natura alluvionale.

L’attribuzione della prima fase di lavori è ancora incerta: secondo la tradizione (Vasari) fu opera di Bonanno Pisano, secondo più recenti studi di Gherardo di Gherardo o ancora del Diotisalvi ma potrebbe avere coinvolto anche altri maestri. I lavori furono proseguiti nel 1275 da Giovanni di Simone, Tommaso Pisano e Giovanni Pisano con il tentativo di correggere la pendenza inclinando i piani successivi in senso opposto. La Torre di Santa Maria Assunta ha continuato ad inclinarsi progressivamente finché negli anni Novanta (1990-2001) importanti lavori di consolidamento ne hanno garantito la staticità e un monitoraggio costante.

A pianta circolare e splendente per il marmo bianco che la riveste interamente, la Torre Pendente riprende gli stilemi decorativi di Cattedrale e Battistero, con un primo ordine ad arcate cieche e losanghe e gli altri sei ordini con loggette, coronati dalla cella campanaria con sette campane del 1600-1800. La scala interna a spirale, che consente l’accesso a tutti i piani, è composta di 294 gradini. L’aspetto della Torre Pendente ricorda per certi versi quello di un canocchiale: non per niente il progetto originale non prevedeva il pavimento (costruito nel XX secolo) che chiude il primo piano e la Torre doveva fungere anche da osservatorio degli astri: quando non c’era il pavimento bastava posizionarsi alla base per vedere e ammirare le stelle anche durante il giorno.

 

Lo sapevate che:

Si narra che Galileo Galilei effettuò dalla Torre di Pisa i suoi esperimenti sulla caduta dei gravi, per dimostrare che nel vuoto i corpi di pesi diversi cadono tutti alla stessa velocità. L’aneddoto non è però provato storicamente e lo studio dello scienziato fu assai più complesso. In ogni caso le prove sperimentali di Galilei non avrebbero comprovato la sua teoria (a causa della presenza dell’area gli oggetti non sarebbero caduti per terra alla stesso tempo) che fu invece confermata da calcoli matematici.

 

Foto di Veronica Lorenzetti pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.
La Torre di Pisa L'incredibile pendenza della Torre La Torre e la Cattedrale Una suggestiva prospettiva della Torre di Pisa La scalinata interna Gli scalini consumati
Torre Pendente
Piazza del Duomo

Telefono: 050/835011-12
Web www.opapisa.it
e-mail: [email protected]
Accesso disabili:  no

Ingresso: 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Chiusura: mai

Biglietto 15 euro (17 euro on-line) con anticipo compreso tra 45 e 15 giorni rispetto alla data desiderata
Visita: si svolge in gruppi con accompagnatore che indica il percorso da seguire. La durata della visita è 30 minuti circa senza proroghe; si raccomanda la massima puntualità l’inizio della visita dovrà avvenire improrogabilmente all’ora indicata sul biglietto di ingresso.
È vietato l’ingresso ai bambini che non abbiano compiuto gli 8 anni; è obbligatorio tenere per mano i bambini tra gli 8 ed i 12 anni; gli altri minori possono salire sulla Torre solo se accompagnati dai genitori o da un adulto. È vietato salire con borse, zaini sacche e contenitori di ogni genere che potranno essere depositati presso il punto di raccolta.



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Campo Santo monumentale https://www.lakinzica.it/camposanto-monumentale https://www.lakinzica.it/camposanto-monumentale#comments Fri, 20 May 2011 10:51:32 +0000 https://www.lakinzica.it/?p=451 Il Campo Santo Monumentale, che delimita il lato nord della Piazza, fu edificato sul sito di un antico cimitero dove, secondo la tradizione, il Vescovo Ubaldo Lanfranchi portò la terra del Golgota raccolta come reliquia durante la terza crociata: da qui il nome di “campo santo”.

Iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone, fu terminato soltanto nel 1594. L’esterno è una lunga parete di marmo ad arcate cieche con due ingressi (quello sud sormontato da edicola a pinnacoli con gruppo scultoreo), l’interno ha forma rettangolare ed è percorso da un’elegante galleria perimetrale decorata da archi a tutto sesto e quadrifore. Sul prato centrale, a cielo aperto, erano poste le sepolture e i sarcofagi (dal I al IV secolo d.c.), poi spostati nel porticato.

Il pavimento del porticato è coperto da lastre tombali con iscrizioni che testimoniamo come nei primi anni vi venissero sepolti sia personaggi illustri sia persone comuni.

Convertito nel XIX secolo a funzione museale, il Camposanto conserva sarcofagi di età classica (anticamente riutilizzati come sepolcri dei pisani abbienti), monumenti funebri e il più grande ciclo di affreschi medievali (ca. 1500 metri quadrati), che avevano il compito morale e didattico di guidare alla salvezza dell’anima. Importantissimo è il ciclo del Trionfo della Morte e del Giudizio Universale, di Bonamico Buffalmacco, in cui il suggestivo monito sulla caducità della vita e l’ineluttabilità della morte, soggetto tipico medievale, è ambientato nella raffinata società “cortese” dell’epoca. Gli affreschi sono stati staccati e restaurati, svelando in questa operazione i preziosi disegni preparatori o sinopie, che si trovavano sul retro degli affreschi e che sono oggi esposti al Museo delle Sinopie.

Il Campo Santo Monumentale subì gravissimi danni durante un bombardamento del 1944, al quale seguirono numerosi restauri, in corso ancora oggi.

Grazie a una straordinaria opera di recupero alcuni sono stati ricollocati nella loro posizione originaria, come l’enigmatica Cosmografia teologica di Piero di Puccio (1391) la Storia del Vecchio Testamento di Benozzo Gozzoli (1483) poste nel braccio settentrionale, Le storie di Giobbe di Taddeo Gaddi (1342) e le storie dei santi Efisio e Potito di Spinello Aretino in quello meridionale.

Tra le altre opere d’arte presenti non si può non citare il Sepolcro dei conti della Gherardesca (1320) in origine nella chiesa di san Francesco, la pala in terracotta l’Assunta in gloria tra quattro santi di Giovanni della Robbia posta nella cappella Aulla e l’ovale raffigurante “Leoni che azzannano la preda” del Beduino (XII secolo).

Nel braccio settentrionale sono affisse le catene del porto pisano, prese dai Genovesi dopo la battaglia della Meloria (1342) regalate poi ai Fiorentini che le restituirono a Pisa nel 1848.

Lo sapevate che:

Nella cappella Aulla, posta sul lato destro della parete nord, si trova la lampada di Galileo: un tempo situata nella Cattedrale, pare che sia questa la lampada originaria che secondo la leggenda Galileo vide oscillare, ricevendone ispirazione per la teoria sull’isocronismo del pendolo.

Le foto sono pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.

 
Foto di Veronica Lorenzetti
Il Campo Santo monumentale I sarcofagi e la Cosmografia teologica di Piero di Puccio Uno scorcio del giardino Le catene del Porto di Pisa Il maestoso interno con i sarcofagi Il Diavolo del Trionfo della Morte Ancora un dettaglio del Trionfo della Morte Il Trionfo della Morte del Buffalmacco Il giardino interno del Campo Santo
 
Camposanto monumentale
Piazza del Duomo
Telefono 050/835011-12
e-mail [email protected]
Web: www.opapisa.it


Ingresso 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Chiusura mai
Accesso disabili parziale
Biglietto 5 euro
È possibile visitare il museo acquistando i biglietti cumulativi: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 8 euro per visitare i quattro monumenti Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.


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Il Battistero del Duomo di Pisa https://www.lakinzica.it/battistero-2 https://www.lakinzica.it/battistero-2#comments Thu, 19 May 2011 12:52:15 +0000 https://www.lakinzica.it/web/?p=298 A pianta circolare, su reminiscenza del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il Battistero del Duomo di Pisa fu costruito in asse con la facciata della Cattedrale riprendendone lo stile decorativo: il primo ordine presenta arcate cieche a tutto sesto e quattro portali ai punti cardinali, il secondo loggette con tabernacoli e pinnacoli in stile gotico, arricchiti da teste scolpite. I lavori iniziarono nel 1152 su progetto di Diotisalvi e proseguirono fino alla fine del XIV secolo, con la collaborazione tra gli altri di Nicola e Giovanni Pisano.

La cupola a emisfero (1358) è sormontata da un cupolino al cui apice è posta una statua in bronzo del Battista. Il portale principale, incorniciato da colonne ornate, è decorato con storie del Battista in stile bizantineggiante sull’architrave (XIII secolo) e con i 12 mesi sullo stipite sinistro, soggetto romanico che simboleggiava il passare del tempo. Sulla lunetta del portale si trova la copia della Madonna con bambino di Giovanni Pisano (originale al Museo dell’Opera).

L’interno del Battistero è solenne nella sua semplicità e sorprende per l’armonia delle proporzioni, che nascondono un segreto: l’incredibile eco che si crea emettendo suoni dal centro dell’edificio, con un effetto di vibrazione acustica da raffinatissima cassa armonica. L’eco viene riprodotta ogni 30 minuti dal personale di servizio. Le pareti sono in marmo a fasce bicrome, il loggiato circolare è scandito da archi a tutto sesto su colonne con capitelli decorati da motivi del repertorio fantastico medievale. Sul secondo ordine di loggiato s’innesta la cupola.

Il pavimento del vano centrale ha decorazioni geometriche che convergono al centro in cui è posto il Fonte Battesimale (di Guido da Como, 1264), dietro al quale si trova l’altare, su bel pavimento cosmatesco policromo del 1200.

A sinistra dell’altare si può ammirare il Pulpito di Nicola Pisano, capolavoro dello scultore ed emblema del passaggio dal romanico al gotico, di grande innovazione per la ricerca naturalistica e la potenza drammatica, frutto dell’assimilazione dei modelli classici studiati dai sarcofagi e resti romani conservati nella piazza e in città. A pianta esagonale, il Pulpito è sorretto da sei colonne con tre leoni stilofori e una settima centrale su base con figure umane e animali, negli archetti sono scolpiti personaggi sacri, profeti e figure allegoriche e nelle cinque lastre marmoree del parapetto sono raffigurate, con inaudita maestria espressiva per l’epoca, la Natività, l’Adorazione dei magi, la Presentazione al tempio, la Crocifissione e il Giudizio Universale. Ad alcune parti collaborarono Arnolfo di Cambio e Giovanni Pisano. Il pulpito divenne un esempio di studio per moltissimi artisti.

Lo sapevate che:

È il più grande battistero in Italia: la circonferenza misura 107,24 metri e l’altezza 54 metri e 86 centimetri.

 

Foto di Veronica Lorenzetti pubblicate su gentile concessione della Opera Primaziale Pisana.

Il Battistero Il dettaglio di una colonna Il Fonte battesimale Gli interni Il Battistero da un'altra angolazione il Pulpito di Nicola Pisano

Battistero del Duomo di Pisa
Piazza del Duomo
Telefono 050/835011-12
e-mail [email protected]
Web www.opapisa.it
Accesso disabili: parziale
Ingresso: 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Chiusura mai
Biglietto 5 euro.
È possibile visitare il museo acquistando i biglietti cumulativi: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 8 euro per visitare i quattro monumenti Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.


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Cattedrale di Santa Maria Assunta (o Duomo di Pisa) https://www.lakinzica.it/cattedrale-di-santa-maria-assunta-o-duomo-di-pisa https://www.lakinzica.it/cattedrale-di-santa-maria-assunta-o-duomo-di-pisa#comments Wed, 18 May 2011 17:54:25 +0000 https://www.lakinzica.it/web/?p=205 “Tempio di marmo bianco come la neve” (così recita un’epigrafe sulla facciata), la cattedrale pisana è uno dei massimi capolavori di architettura romanica, in cui si fondono elementi stilistici lombardo-emiliani, classici, tardo-antichi, bizantini, ravennati e arabi. Iniziata da Buscheto nel 1064 e terminata a metà del 1100 da Rainaldo con il prolungamento dell’edificio e la facciata, fu costruita come simbolo della potenza della Repubblica marinara pisana all’apice della sua potenza, grazie anche ai ricchi bottini delle battaglie navali nel Mediterraneo e a donazioni di privati e imperatori. Fu consacrata nel 1118 e dedicata a Maria Assunta.

La facciata del Duomo di Pisa ha un primo ordine con arcate cieche sorrette da colonne e pilastri e decorate da losanghe e rosoni, e quattro ordini di loggette praticabili al cui apice si trovano una Madonna di Andrea Pisano (al centro) e due Angeli di Tino da Camaino (sugli angoli). Nei tre portali bronzei, opera dalla bottega del Giambologna, sono raffigurate Storie del Redentore e della Vergine: il portale centrale originario, perduto nell’incendio del 1595, era decorato da Bonanno Pisano, autore anche delle 24 formelle di bronzo con Storie dal Nuovo Testamento che si possono ammirare sulla Porta di San Ranieri, nel transetto destro (1180).

Alcune epigrafi sulla facciata celebrano imprese navali pisane e sulle fiancate è visibile del materiale di “riuso” proveniente da monumenti di epoca romana, trasportato dall’Oriente. Sull’abside campeggia la copia del grifone bronzeo di fabbricazione islamica del secolo XI (originale al Museo dell’Opera), bottino di guerra in terra di Spagna.

La pianta della Cattedrale di Santa Maria Assunta è a croce latina con cinque navate nel corpo centrale e tre nel transetto, scandite da arcate a tutto sesto sorrette da colonne con capitelli. La cupola ellittica, decorata da affreschi secenteschi, si affaccia sul bel pavimento sottostante in marmi policromi del XIII secolo. L’originaria copertura a capriate andò distrutta nell’incendio del 1595 e fu sostituita nel Seicento dal soffitto a cassettoni.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce molte opere di grande rilievo storico-artistico: tra le testimonianze trecentesche spiccano il mosaico del bacino absidale raffigurante Cristo tra la Vergine e San Giovanni (quest’ultimo di Cimabue, 1302), il monumento funerario dell’imperatore: il sarcofago di Arrigo VII (1313-1315), opera dello scultore senese Tino da Camaino e uno dei capolavori della scultura gotica italiana, il Pulpito di Giovanni Pisano (1302-1311): di forma ottagonale sorretto da colonne con leoni stilofori e cariatidi, è completamente decorato con forme scultoree di grande potenza e drammaticità espressiva che illustrano Storie dalla vita di Cristo e raffigurano profeti, santi, virtù cardinali e teologali.

Tra le opere più tarde si segnalano le tele quattro-cinquecentesche di Andrea Del Sarto (“La Madonna delle Grazie” sopra il primo altare della navata destra e “santa Agnese”, “Le sante Caterina e Margherita”, “I santi Pietro e Giovanni Battista” alle pareti del Presbiterio), del Ghirlandaio (“Angeli osannanti e musicanti” nel sottarco di accesso all’abside), del Sodoma (“il sacrificio di Abramo”, “san Luca e san Giovanni”, “Deposizione della croce nella tribuna”), di Domenico Beccafumi (“Mosé spezza le tavole della legge”, “san Matteo”, “san Marco” sempre nella tribuna) e di molti altri. Tra le curiosità, è da segnalare il lampadario in ottone con statue di bronzo (1584-1587) detto la Lampada di Galilei: secondo la tradizione è grazie all’osservazione di questo strumento che Galileo arrivò così a formulare la legge dell’isocronia del pendolo. In realtà i suoi studi sul moto risalgono al 1580, prima della collocazione del lampadario nella Cattedrale e il lampadario utilizzato da Galileo è uno molto più piccolo che si trova oggi nel Campo Santo.

Lo sapevate che:

Sulla fiancata nord della Cattedrale, di fronte al Camposanto, si trova un pezzo di marmo di provenienza romana con alcune piccole infossature, che secondo la leggenda sarebbero i segni lasciati dal diavolo che si arrampicò sul Duomo per fermarne la costruzione: per questo sono chiamate Unghiate del diavolo. Pare che ogni volta che si tenti di contarle si ottenga un numero sempre diverso…
Tra le figure in bassorilievo che si trovano sul portone d’ingresso alla Cattedrale, c’è una lucertola: si dice che porti fortuna e per questo viene accarezzata dagli studenti nel giorno di inaugurazione dell’anno accademico…

Foto di Veronica Lorenzetti pubblicate per gentile concessione dell’Opera Primaziale Pisana.

La sontuosa facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta Le Unghiate (o Unghie) del Diavolo Il maestoso interno della Cattedrale Il Pergamo di Giovanni Pisano L'abside La Vergine con Bambino di Antonio Sogliani La tomba dell'Imperatore Arrigo VII Il Cristo Panteocratico La Cattedrale

Cattedrale di Santa Maria Assunta (o Duomo di Pisa)
Piazza del Duomo
Tel. 050/835011-12
e-mail [email protected]
Web www.opapisa.it
Accesso disabili: parziale
Ingresso: 9:30-16:30 da dicembre a gennaio; 9:00-17:00 novembre e febbraio; 8:30-17:30 in marzo; 8:00-19:30 da aprile a settembre; 8:30-19:00 in ottobre.
Chiusura: mai
Biglietto 2 euro.
È possibile visitare il museo acquistando i biglietti cumulativi: 6 euro per visitare due monumenti tra Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie; 10 euro per visitare i 5 monumenti Cattedrale, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie.

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito dal 1 Novembre a fine Febbraio. L’ingresso per la preghiera è sempre consentito dalla Cappella del SS. Sacramento.

 


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