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Trompe-oil al complesso di San Silvestro


Il Complesso di San Silvestro

Lo scalone monumentale e gli affreschi in trompe-oil al complesso di San Silvestro (foto di Andrea Bianchi)

Si sono conclusi i lavori di restauro dell’area del complesso di San Silvestro che ospita il Laboratorio NEST (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology): uno dei principali centri di ricerca in nanoscienza a livello internazionale. La ristrutturazione è stata finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa.

Il complesso San Silvestro, il cui primo nucleo è stato edificato nel XII secolo, dal 1811 al 1815 è stata la prima sede della Scuola Normale Superiore. Dopo varie destinazioni d’uso, convento, carcere minorile collegio (“Pietro Thouar”), il complesso (che ha un superificie complessiva di circa 9000 metri quadrati) è stato assegnato nel 2001  dal Demanio alla Scuola Normale in uso perpetuo e gratuito.

I lavori  hanno riportato a nuova vita un monumento pisano sconosciuto ai più: lo scalone monumentale e gli affreschi tardo-settecenteschi (1786-1793)  che ornano l’interno del complesso e che rappresenta uno dei migliori esempi, se non l’unico, di  trompe-oil a Pisa.
Si tratta di una pittura scenografica che attraverso giochi di illusione fa credere all’osservatore di guardare oggetti reali: le pareti del vano dello scalone sono decorate con affreschi raffiguranti tre donne dietro a una balaustra secondo una prospettiva che dà la sensazione che lo scalone si affacci su una terrazza esterna. Alla originalità dell’opera non corrisponde la certezza dell’attribuzione degli affreschi. Storicamente attribuiti a Bartolomeo Busoni (1685-1730), gli affreschi potrebbero essere opera di Pasquale Cioffo artista napoletano attivo a Pisa a fine ‘700 (anche nella contigua chiesa di S. Silvestro). Le figure femminili (che rappresentano le tre virtù teologali) sono di Giovanni Battista Tempesti che collaborò spesso con Cioffo (per esempio nella Villa Roncioni a Pugnano).

La ristrutturazione dell’ex-collegio Thouar è strettamente connessa con quella delle aree adiacenti: piazza Serantini (ex-San silvestro) il Bastione e piazzetta del Rosso. In piazza Serantini verrà collocato anche l’obelisco (realizzato da Ivan Theimer) per celebrare il bicentenario della Scuola Normale Superiore, mentre il monumento a Franco Serantini resterà al suo posto nella piazza. Dalla piazzetta del Rosso (prospiciente via del Borghetto) saranno rimosse l’edicola (in disuso da tempo) e le cabine telefoniche. Con il recupero del Bastione (posto all’estremità della omonima via “chiusa) nella zona, acquistata dal comune, compresa tra via del Bastione, via Garibaldi e l’ex-Collegio Thouar verrà realizzato un parco pubblico (con area per bambini) con accesso da via di Concette.

 

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