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Museo Nazionale di Palazzo Reale (Uffizi Pisani)


Questo museo di recente creazione (1989) vanta due invidiabili primati: consente infatti di ammirare il più antico vestito completo (risalente alla fine del XVII secolo) mai ritrovato  e il primo dipinto disegnato da Raffaello oltre a opere del Bronzino, Rosso Fiorentino, Giusto de’ Menabuoi, Jacopo del Sellaio, Antonio Canova e Pieter Bruegel (il Vecchio).

Gli Uffizi Pisani sono allestiti nel Palazzo edificato per volontà di Francesco I dei Medici (ultimato nel 1587 su disegno dell’architetto di corte Bernardo Buontalenti) per sostituire la vecchia dimora pisana dei Medici oggi sede della Prefettura: ha pianta geometrica come le “ville” e ingloba alcune torri medioevali come quella del Cantone (accessibile solo tramite visita guidata) salendo sulla quale si ha uno splendido colpo d’occhio sulla città.

Alla sobrietà degli esterni fa da contraltare la sfarzosità delle sale nelle quali è allestito il Museo Nazionale di Palazzo Reale che ospita tre gruppi di collezioni eterogenee.

Nella prima stanza degli Uffizi Pisani si trovano le vetrine con all’interno gli abiti femminili: quello più antico è quello rosso cremisi indossato da Eleonora di Toledo (1522-1562) come testimonia il ritratto Eleonora di Toledo con il figlio del Bronzino, nel quale la nobildonna sfoggia lo stesso abito.
Alla parete è collocato il primo dei trentacinque arazzi (gli altri sono ancora in restauro) che i Medici trasferirono dalle loro dimore fiorentine a quella pisana: Lorenzo il Magnifico incoraggia le arti realizzato su disegno del pittore fiammingo Jan van der Straat (soprannominato lo Stradano).

La sala 3 ospita gli antichi armamenti del gioco del Ponte, armature dismesse dall’armeria dei Medici e modificate: elmi, petti, spallacci, mazzascudi, targoni di legno (XVIII) con i motti dei quartieri.

Nelle sale limitrofe sono invece in mostra i ritratti dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, che nel corso del tempo si sono succeduti gli uni con gli altri nel possesso del palazzo. Tra questi dipinti si segnalano il grazioso “Ritratto di Maria Luisa di Borbone”, opera di Vincenzo Giura e proveniente dalla Reggia di Parma e il “Ritratto di Pietro Leopoldo“, sempre del Giura, copia del dipinto di Anton Raphael Mengs esposto al museo El Prado di Madrid.

La seconda collezione del Museo di Palazzo Reale è quella dei modelli dei quadroni: si tratta di dipinti di dimensioni ridotte, ma completi, che costituiscono copie in miniatura di quelli destinati a ornare l’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta dopo l’incendio del 1596. Sono opere (datate tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII) che illustrano storie e vicende dei “santi pisani” realizzate dai più noti artisti del tempo che non avevano significativi legami con Firenze…

La terza collezione degli Uffici Pisani è costituita dai lasciti provenienti da collezioni (Ceci) e donazioni private (Passerini, Ciabattini, Upezzinghi e altre) e dalla raccolta Shiff Giorgini. Tra queste si annoverano notevoli opere d’arte come il Miracolo degli Impiccati di Raffaello (proveniente dal Polittico di san Nicola da Tolentino), Madonna con Bambino di Giusto de’ Menabuoi, Rebecca al Pozzo di Rosso Fiorentino, la grande tela “Amor Sacro e Amor Profano” di Guido Reni (un’altra versione del dipinto è esposta alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova) il Volto di Cristo di Jacopo del Sellaio e il “Busto di un frate” del Bronzino.

L’ampia sala 16 è dedicata alle tele di pittori fiamminghi, italiani ed europei del XVII, XVIII e XIX secolo. Qua è esposta la grande tela “la Kermesse di San Giorgio”, copia coeva o replica autografa, di un dipinto perduto di Pieter Bruegel Il Vecchio (XVII secolo), “Interno di Cucina” di Pieter Aertsen (XVI secolo), “Madonna con Santa Caterina” (XV secolo) di Francesco Raibolini detto Il Francia, “La Sacra Famiglia” di Jan Brugel dei Velluti, e “La Presentazione del disegno di Ecate e Lica” (primi del XIX secolo) e un raro dipinto di Antonio Canova. L’artista aveva, erroneamente, dubbi sulla sua produzione su tela, dipingeva per sé e non mostrava al pubblico le sue opere pittoriche oggi principalmente conservate nel Museo Gipsoteca Canoviana di Possagno.

Le collezioni del palazzo sono poi arricchite dalla gipsoteca di Italo Griselli, e dall’esposizione di medaglie, bronzetti e miniature.

Foto pubblicate per gentile concessione della Soprintendenza BAPSAE di Pisa e Livorno

Museo Nazionale di Palazzo Reale (Uffizi Pisani)
Lungarno Pacinotti, 46

Tel. 050/926539
Web www.sbappsa-pi.beniculturali.it
Accesso disabili: Sì
Ingresso: dalle 9:00-13:00 il sabato e i giorni feriali
(si consiglia caldamente di telefonare per verificare l’apertura del museo)
Chiusura: domenica e giorni festivi
Biglietto: 6 euro; ridotto 3,5 euro per minori da 6 a 18 anni e per adulti oltre 65 anni; 5 euro per soci Coop, possessori di Carta giovani e soci


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