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La mostra di Artemisia


"L'Annunciazione" di Artemisia Gentileschi dipinto esposto alla mostra "La Musa Clio e gli anni Napoletani" in programma a Palazzo Blu dal 23 marzo al 30 giugno

"L'Annunciazione" di Artemisia Gentileschi dipinto esposto alla mostra "La Musa Clio e gli anni Napoletani" in programma a Palazzo Blu dal 23 marzo al 30 giugno

Dopo il successo della mostra “Wassily Kandinsky. Dalla Russia all’EuropaPalazzo Blu dedica una nuova rassegna a un pittrice: Artemisia Gentileschi, artista riscoperta come testimoniano anche le mostre che le sono state dedicate a Milano (2011) e a Parigi (2012). Fulcro dell’iniziativa è il dipinto  “Clio musa della Storia” eseguito dalla Gentileschi nel 1632 e conservato nella mostra permanente del museo. La rassegna “La Musa Clio e gli anni Napoletani” sarà in programma dal 23 marzo al 30 giugno. Nel periodo che va dall’11 al 22 marzo Palazzo Blu sarà chiuso al pubblico.

Influenzata da Caravaggio (e segnata da una violenza, sessuale, che ne segnò la personalità e lo stile senza intaccarne la lucidità) Artemisia Gentileschi,conobbe il successo grazie alla sua produzione fiorentina (venne accettata all’Accademia della Belle Arti e divenne amica di Galileo Galilei): “La Conversione della Maddalena” e “Giuditta con la sua ancella” e  la seconda versione (dopo quella dipinta 8 anni prima) della “Giuditta che decapita Oloferne”. Visse anche a Roma e Venezia (dove realizzò, tra gli altri, i dipinti il “Ritratto di gonfaloniere” e “Ester e Assuero”). Dopo la permanenza a Napoli (“l’Annunciazione”, “Nascita di San Giovanni Battista” “San Gennaro nell’anfiteatro di Pozzuoli”), visse a Londra per poi ritornare a Napoli.

L’esibizione La Musa Clio e gli anni Napoletani propone inoltre dipinti, inediti o visibili in Italia per la prima volta, dell’artista romana. Si tratta in maggioranza di opere che si riferiscono agli anni napoletani dell’artista (1630-1637) e la mostra pisana rappresenta un’ottima opportunità di scoprire la produzione partenopea.

La rassegna di Palazzo Blu evidenzia la tecnica e le variazioni stilistiche praticate da Artemisia Gentileschi a Napoli grazie al confronto con altri dipinti eseguiti nella grandiosa e popolosa bottega montata dalla Gentileschi in quegli anni. Tra questi, oltre al prestigioso, e inedito, “David” (1631), proveniente da un’antica collezione napoletana, saranno presentate altre opere, quali “l’Annunciazione” del Museo Nazionale di Capodimonte (1630), “la Minerva” delle Gallerie Fiorentine (1635), restaurata per l’occasione e “l’Autoritratto” della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini (1635-37).

La mostra pisana è a ingresso gratuito ed è visitabile nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

La Musa Clio e gli anni Napoletani 23 marzo / 30 giugno Palazzo Blu Palazzo Blu Lungarno Gambacorti 9 Pisa

Per informazioni
Palazzo Blu
Tel. 050/916950
web www.palazzoblu.it

 

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