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Gli Orti della germinazione


Fino all'11 Giugno in piazza Duomo a Pietrasanta c'è la mostra “Giuseppe Carta. Orti della germinazione” allestita con regia di Alberto Bartalini

Fino all’11 Giugno in piazza Duomo a Pietrasanta c’è la mostra “Giuseppe Carta. Orti della germinazione” allestita con regia di Alberto Bartalini

Un peperoncino di 16 metri emerge dal sottosuolo, si innalza verso il cielo, con la sua superficie mossa da sporgenze e rientranze, cattura la luce e la diffonde nell’ambiente circostante  È così che accoglie il pubblico la mostra “Giuseppe Carta. Orti della germinazione” allestita con Regia di Alberto Bartalini nella Piazza del Duomo di Pietrasanta e in altre location.
In programma fino all’11 giugno 2017 l’ampia antologica raccoglie circa cento opere, tra sculture monumentali (e non) realizzate in bronzo, marmo, alluminio e resina, e oli su tela, esposte nella già citata Piazza del Duomo, oltre che nella prospiciente Chiesa di Sant’Agostino e sul pontile di Forte dei Marmi.

Dopo la pittura a olio, Giuseppe Carta affronta lo spazio pubblico dell’arredo urbano con la scultura di grandi dimensioni, confrontandosi con l’ambiente e con le suggestioni affettive ed emotivo riscaldano l’ambiente e il cuore anche grazie a un allestimento onirico e surreale. Tratto comune delle opere esposte è la Natura: frutti e ortaggi sono ritratti tanto nei loro momenti di massimo splendore quanto in quelli di caducità, evoluzione e marcimento. La Natura, per Giuseppe Carta è sempre foriera di bellezza e di nuova vita anche dove sempre non sembra che ci sia più.

Nella Piazza del Duomo “germogliano” quindi altri cinque peperoncini, simboli di vitalità, emozione e creatività. Sulla scalinata della chiesa, un asino d’alluminio in fremente tensione lancia il suo raglio. La pera in marmo è un omaggio al territorio che ospita l’esposizione, mentre i naturalistici ritratti della frutta e della verdura trasferiti nello spazio urbano prendono la consistenza della scultura, ma tornano a essere pittura all’interno della Sala dei Putti e del Capitolo della Chiesa di Sant’Agostino. Qui trovano spazio gli oli su tela, nature morte dedicati ai prodotti della terra, a antichi cristalli, tessuti e suppellettili sono riprodotti con sapienza attraverso l’antica tecnica della velatura.
Sempre nella chiesa, sopra ai nove altari esistenti, il regista Bartalini colloca nove riproduzioni di alcune opere dell’artista costruendo un insieme di notevole spettacolarità.

Sul pontile di Forte dei Marmi un enorme melagrano dischiuso, da cui fuoriescono i chicchi succosi, diventa simbolo di prosperità e nuova vita. La scultura è stata creata nel 2012 come scenografia del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli a Lajatico in Toscana ed è poi divenuta simbolo dell’Andrea Bocelli Humanitarian Award.

L’eccellente percorso scultoreo di Giuseppe Carta è stato più volte riconosciuto grazie alle opere proposte alla Biennale di Venezia, all’Euroflora di Genova, all’Expo Milano 2015 nei padiglioni Cina e KIP ONU, in Cina nelle grandi città di Chongqing e Chengdu e a Milano, dove il monumentale peperoncino esposto nel piazzale antistante l’ingresso di Eataly nel settembre 2016 sarà presto collocato in esposizione permanente.
La mostra lucchese è promossa da Arte Contemporanea Italiana e dal Comune di Pietrasanta ed è realizzata grazie all’attiva partecipazione e collaborazione della Fonderia Artistica Mutti Francesco, della GBC Marmi srl, de La Fenice Marmi srl e della Eurit srl.

Giuseppe Carta. Orti della germinazione – 8 Marzo / 11 Giugno Piazza del Duomo e Chiesa di Sant’Agostino di Pietrasanta e Pontile di Forte dei Marmi.

Per informazioni
Comune di Pietrasanta
web www.comune.pietrasanta.lu.it

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