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La Pieve del borgo


La pieve di Santa Maria, originariamente dedicata anche a San Giovanni Battista, è la più antica e importante chiesa di Vicopisano. Costruita nel XII secolo sulle rovine di una precedente chiesa (citata per la prima volta nel 934), sorge all’esterno delle mura dell’antico borgo, vicino alla porta chiamata Porta Maccioni o Porta della Rocca e si apre sulla piazza, nota come Campo di S.Maria, dove in epoca medievale si svolgeva il mercato. Collocata in una posizione strategica per la viabilità medievale, la pieve dipendeva direttamente dall’arcivescovato pisano, che ne commissionò la costruzione. Al legame con Pisa si deve una certa somiglianza tra l’impianto decorativo della pieve e quello della cattedrale pisana testimoniato dall’impiego della tecnica detta “da scalpellino” tipica delle maestranze attive nel cantiere della futura Piazza dei Miracoli.

L'interno della pieve di Santa Maria a Vicopisano, sullo sfondo si scorge il gruppo ligneo della Deposizione della Croce (XIII secolo)

L'interno della pieve di Santa Maria a Vicopisano, sullo sfondo si scorge il gruppo ligneo della Deposizione della Croce (XIII secolo)

Realizzata in pietra verrucana, è un esempio ben conservato di architettura medioevale, con impianto basilicale a tre navate e torre campanaria a lato (l’attuale campanile risale però al 1775). La facciata è suddivisa in tre parti da lesene e presenta tre portali (quello centrale sormontato da lunetta) e archi ciechi a tutto sesto con losanghe e oculi. Nella parte superiore si apre una bifora e la cornice a spiovente è decorata da archetti pensili con mensole figurate e nella parte superiore sinistra della facciata spicca un suggestivo bassorilievo di epoca longobarda che raffigura la Decollazione di S. Giovanni Battista. La fiancata meridionale presenta un piccolo portale e quattro strette monofore, mentre quella settentrionale è priva di decorazioni perché a questa si dovevano addossare il chiostro e la casa del pievano. Gli esterni della chiesa ospitano un ricco repertorio scultoreo di soggetti zoomorfi e antropomorfi e alcune iscrizioni medioevali incise nella parte bassa della muratura che testimoniano la presenza di un antico cimitero.

L’interno di questo monumento pisano è rimasto fedele all’originale impianto basilicale: il soffitto è a capanna con capriate lignee, la navata centrale con unica abside è scandita da colonne romane e medievali con capitelli decorati (corinzi, ionici, compositi) e le due navate laterali sono delimitate dalle mura perimetrali, impreziosite da un importante ciclo di affreschi del XIII secolo con Storie cristologiche. Degli affreschi sono oggi visibili soltanto alcuni frammenti, recentemente restaurati: sulla fiancata destra l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività, Erode che ordina la strage degli innocenti, nella controfacciata destra San Giorgio e il drago (in basso) e il Battesimo di Cristo (in alto), nella parete sinistra, a seguire, la Cattura del Cristo (in alto) e la Pentecoste (in basso). Il ciclo aveva la funzione di istruire tramite le immagini i fedeli analfabeti e faceva da sfondo all’imponente gruppo ligneo della Deposizione della Croce, risalente ai primi decenni del Duecento, che si staglia sull’altare maggiore: uno dei rari esempi di sacra rappresentazione lignea medievale tramandata, insieme alla similare deposizione della cattedrale di Volterra. Il gruppo scultoreo è perfettamente conservato, fatta eccezione per l’antica policromia delle vesti e per piccole parti restaurate, come le teste degli angeli. I sette personaggi raffigurati sono ritratti in posizione plastiche dalla sorprendente espressività e modernità: la figura di Cristo è rappresentata in una maniera inconsueta per l’epoca, con una posa fortemente arcuata e nell’atto di cadere, anziché nella tradizionale posizione romanica che lo ritraeva ancora inchiodato alla Croce. L’altare maggiore che sorregge il gruppo scultoreo è stato ricomposto agli inizi del Novecento riutilizzando antichi rilievi con motivi vegetali e zoomorfi, probabilmente appartenenti alla chiesa altomedievale.

Tra le altre opere custodite nella pieve spicca la “Statua lignea del San Giovanni Battista” conservata dentro al tabernacolo quattrocentesco posto all’inizio della parete sinistra: databile al XIV secolo (restaurati solo la testa e il braccio), è attribuita alla bottega di Nino Pisano e proviene dalla Chiesa di S.Felice a Pisa. Inconsuete sono le due acquasantiere: quella a destra della porta d’ingresso è una vasca marmorea ricavata da un cippo etrusco, sormontato da un capitello romano in stile corinzio, mentre quella posta vicino al piccolo portale laterale, a forma di urna rettangolare con decorazione floreale a rilievo, risale al XIII secolo e proviene dalla vicina chiesa di San Iacopo di Lupeta. La pieve custodisce anche alcuni preziosi arredi sacri, come la croce pettorale porta-reliquie di fattura bizantina, finemente decorata con scene evangeliche, proveniente dalla Siria e databile tra il IX e il X secolo.
I pochi interventi strutturali effettuati nel corso del Seicento si sono limitati ad alcuni altari e lapidi tombali che sono stati addossati alle pareti laterali.
Visite: la Pieve è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00, con chiusura la domenica in orario 13.00-15.00.

Pieve di Santa Maria e San Giovanni Battista – Via Moriccotti 2 Vicopisano

Per informazioni
Parrocchia della Pieve di Santa Maria e San Giovanni Battista
tel. 050 799155.

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