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Il Duomo di Volterra


La deposizione lignea di autore ignoto, capolavoro della scultura romanica conservata nel Duomo di Volterra

Il Duomo di Volterra, con due ingressi di cui uno dalla centralissima Piazza dei Priori, custodisce opere di grande inetresse.  Costruito nel 1120 su una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria, vide un ampliamento nella seconda metà del secolo su progetto – secondo quanto riporta il Vasari – di Nicola Pisano. Alcune modifiche furono effettuate nel corso del Cinquecento e restauri nel 1842-43.

Una cornice a trecce e fiori percorre e divide orizzontalmente la facciata a salienti, distribuita verticalmente in tre comparti scandite da grandi lesene quadrangolari di tipo lombardo. Il portale marmoreo e la lunetta a tarsie geometriche intrecciano materiale di recupero di epoca romana e sono sormontati da una cornice a tutto sesto scolpita, da rosone e due oculi. Sulla sinistra la cappella dell’Addolorata prolunga la facciata, con eleganti monofore, mentre sul fondo si innalza il campanile quadrangolare, aperto da tre ordini di bifore, riedificato nel 1493 e successivamente abbassato di un piano per ragioni di stabilità.

L’interno presenta struttura e impianto di matrice romanica a croce latina, a tre navate, sebbene attualmente prevalga un aspetto tardo-rinascimentale, risultato di diversi interventi.
Ai primi decenni del Cinquecento risalgono i disegni dei sei altari che compongono le due navate, in pietra di Montecatini, formati da un grande arco cassettonato, con festoni di fiori e frutta centrali, stemmi ed emblemi. Nel 1580-84 su iniziativa del vescovo Serguidi i capitelli delle ventidue colonne furono fatti ritoccare e poi rivestire di stucco e nello stesso periodo fu eseguito il soffitto a cassettoni con figure di santi e stemmi nobiliari, disegnato e messo in opera da Francesco Capriani, intagliato da Jacopo Pavolini da Castelfiorentino e pitturato da Fulvo della Tuccia. I lavori ottocenteschi di restauro diedero al tempio l’aspetto attuale di finte lastre bianche e grigiastre e restauri novecenteschi eliminarono gli organi cinquecenteschi e portarono il transetto alla forma gotica attuale.

Sopra l’altare maggiore si eleva l’elegante ciborio di Mino da Fiesole (1471), a forma di tempietto. Ai lati, sopra due colonne tortili del XII secolo, sono collocati due angeli cerifori attribuiti allo stesso autore. Dietro si apre la cappella maggiore col coro ligneo (del 1404), i cui stalli canonicali, di forme gotiche e intarsi, sono opera di maestranze toscane della fine del XIV secolo. La molte cappelle conservano reliquie e opere pregevoli quali la scultura lignea quattrocentesca di Francesco di Valdambrino, le tele di Domenico Zampieir detto il Domenichino, Matteo Rosselli e Francesco Curradi e quella di Jacopo Chimenti detto l’Empoli raffigurante San Carlo in preghiera davanti alla Vergine. Ma tra tutte spicca il gruppo ligneo policromo della Deposizione (1228), capolavoro della scultura romanica, di ignoto scultore volterrano. Consta di cinque figure: oltre al Cristo, la Madonna, san Giovanni Evangelista, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Per la sua datazione viene citato un documento datato 3 gennaio 1228 nel quale il vescovo di Volterra Pagano concedeva indulgenze a chi avesse contribuito al pagamento delle spese per la realizzazione dell’ opera. I volterrani aderirono all’iniziativa e la cappella venne consacrata il 24 settembre dello stesso anno. Un’altra cappella custodisce entro nicchie seicentesche due gruppi statuari in terracotta dipinta attribuiti a Giovanni della Robbia: una Epifania e il Presepio, che ha come sfondo l’affresco della Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli. Nella navata di sinistra si erge il pergamo del XII secolo, rimaneggiato nel 1584, opera probabilmente dello scultore pisano Bonamico: la cassa, sostenuta da quattro leoni stilofori, presenta tre formelle di mani diverse, con un Sacrificio di Abramo, un’Ultima Cena e una Annunciazione con Visitazione.

Orari visita: tutti i giorni ore 8.30-12.30 e 15.00-18.00 (il venerdì dalle ore 16.00)

Per informazioni: Consorzio Turismo Volterra tel. 0588 87257

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