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San Bruno alla Certosa


L'affresco di San Bruno di Pietro Giarré

L’affresco di San Bruno di Pietro Giarré

Il Museo nazionale della Certosa di Calci, si allarga. Grazie alla generosa collaborazione del Rotary Club Cascina, del  District Grant e della società A.T.E.F.I. srl il percorso espositivo del Museo nazionale della Certosa di Calci si arricchisce di una parte importante dell’appartamento priorale composto dalla sala/quadreria, dalla cappellina privata dalle elegantissime decorazioni e dall’affaccio sul giardino del Priore con lo splendido grottesco che arreda e decora il muro di cinta che separa il giardino dagli orti.
Proprio nella sala, grazie all’intesa della direzione del Museo nazionale con la direzione del Museo di Storia naturale dell’Università di Pisa, è stato esposto l’affresco realizzato del 1770 per la parete esterna che si affaccia nel Chiostro delle Foresterie, o chiostro priorale. L’affresco, raffigurante San Bruno (fondatore dell’Ordine certosino), era stato commissionato dai Padri certosini al pittore fiorentino Pietro Giarrè per ricordare il  contributo di 500 scudi che la Certosa, insieme agli altri monasteri dell’ordine, aveva offerto per la realizzazione della statua di San Bruno (realizzata da Renè Michel Slodz) che ancor oggi si trova in San Pietro a Roma.

Oltre che per le decorazioni e gli affreschi della Certosa di Calci Pietro Giarré ha lavorato al Palazzo Vescovile di Pisa, alla Villa Medicea di Buti e alla Certosa della Santissima Annunziata a Firenze

La sala scelta per l’esposizione dell’affresco, è impreziosita dalla volta nella quale è dipinta la Gloria di San Bruno, copia del dipinto eseguito da Pietro Giarrè nel corridoio grande che conduce al chiostro dei Padri, e dalle incisioni con Storie della vita di Cristo e alcuni quadri di valore quali ad esempio i ritratti dei Priori che sono state qui ricollocati.

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