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Saldi saldi saldi


Dal 4 Gennaio sono partiti anche a Pisa i saldi invernali

Dal 4 Gennaio sono partiti anche a Pisa i saldi invernali

Dal 4 Gennaio è iniziata anche a Pisa la stagione invernale dei saldi: una buona occasione per fare acquisti a prezzi scontati di capi di abbigliamento e di moda.  Per non incappare in brutte sorprese, ecco una serie di regole da seguire da adottare anche durante l’evento pisano dei saldi.

Innazitto si deve prestare attenzione alla “trasparenza”: per la vendita di “fine stagione” gli esercenti hanno l’obbligo di comunicare per ciascun prodotto in saldo, il prezzo pieno (in euro), la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato (in euro) e di tenere separati gli articoli scontati da quelli a prezzo pieno. Si può sempre pagare con carta di credito: gli esercenti che hanno accettato questa modalità di pagamento, hanno l’obbligo di accettare tale forma  anche durante il periodo dei saldi. Nel caso di un rifiuto i consumatori possono segnalare il caso alla  società servizi interbancari e a un’associazione di consumatori e non procedere all’acquisto.
Inoltre il consumatore può provare i capi di abbigliamento, esclusa la biancheria intima, eavvalersi del diritto di recesso per acquisti effettuati effettuati on-line  e fuori dai locali commerciali. Vale poi sempre la garanzia convenzionale (chiamata anche legale): la garanzia che copre i “difetti” esistenti al momento della consegna   (i vizi di conformità) e che deve essere comunicata al rivenditore presentando lo scontrino all’esercente che procede alla sostituzione o riparazione del prodotto.

Si usufruisce della garanzia legale quando, per esempio, si acquista un capo di abbigliamento credendo che abbia determinati requisiti, in quanto comunicati dall’inserviente/gestore/titolare del negozio,  quando invece ne ha altri (per esempio si acquista un maglione credendo che sia di cotone, ma poi ci si accorge che è in poliestere).

Nel caso un acquirente intenda avvalersi della garanzia legale, l’esercente deve provvedere al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione oppure procedere alla riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto se la riparazione e la sostituzione sono impossibili. Infine nei primi sei mesi dall’acquisto, l’onere della prova del vizio è a carico del negoziante che deve provare che il problema denunciato dal consumatore non esiste.

Per evitare rischi e brutte soprese ecco il decalogo di Altroconsumo.

·    Confrontate il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se avete dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non sembra corretto, chiedete chiarimenti al negoziante.

·    Controllate che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrete chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituire l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.

·    Provate sempre i vestiti: se vi pentite in un secondo momento dell’acquisto rischiate di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Chiedete allora sempre se è consentito effettuare un cambio e quanti giorni avete a disposizione per farlo.

·    Evitate di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.

·    Fate attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda” (che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione).

·    Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.

·    La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese. Fotocopiateli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.

·    Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.

·    Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento si rivela conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

·    Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: diffidate di chi non rispetta questa regola.

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