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La battaglia del Ponte


L'edizione 2013 del Gioco del Ponte è il 29 giugno

L'edizione 2013 del Gioco del Ponte è il 29 giugno

Il 29 Giugno è il giorno del Gioco del Ponte che, come è tradizione degli ultimi anno  si svolgera in notturna.

Alle ore 19:00 è previsto il  corteo dei bimbi, mentre  alle 19:40 circa parte il Corteo dei Giudici, composto da 77 figuranti e 7 cavalli, che arriverà in piazza XX Settembre partendo da via San Martino e percorrendo i lungarni in ordine antiorario (lungarno Galilei, lungarno Mediceo, Pacinotti, e Gambacorti).

Il  colpo di cannone delle ore 20:00 segna la partenza dei cortei di Tramontana e di Mezzogiorno con oltre settecento figuranti: le “truppe” di Tramontana e di Mezzogiorno (323 figuranti e 17 cavalli per Parte) sfilano allo stesso tempo ma in ordine separato lungo i quattro Lungarni che “toccano” il Ponte di Mezzo. Tutti i figuranti indossano costumi di foggia spagnola tardo-cinquecentesca realizzati in occasione dell’edizione del 1935 su bozzetti disegnati dal critico d’arte Fortunato Bellonzi, ispiratosi a stampe d’epoca medicea. Le Magistrature di Mezzogiorno (Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e  Delfini) si attestano dietro il Corteo dei Giudici per partire da Piazza XX Settembre con lo stesso percorso, mentre quelle di Tramontana (Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Satiri e Calci) percorrono i lungarni Pacinotti Gambacorti, Galilei e Mediceo.

Ore 21:45 circa iniziano i combattimenti dell’evento pisano del Gioco del Ponte. Tramontana e di Mezzogiorno si sfideranno sul ponte di Mezzo in sei combattimenti (più l’eventuale “bella”) al termine dei quali si vedrà chi tra Mezzogiorno e Tramontana (che si è aggiudicata l’edizione 2012) si aggiudicherà il Gioco del Ponte 2013.

Il Gioco del Ponte è una manifestazione che affonda le sue radici nella storia di Pisa: la prima edizione del Gioco  è del 22 febbraio 156 durante il dominio di Firenze. Lo scontro avveniva sul Ponte Vecchio, corrispondente all’attuale Ponte di Mezzo e l’obiettivo della “battaglia” era lo stesso: conquistare la metà occupata dalla fazione avversaria. I giocatori di Tramontana e Mezzogiorno erano suddivisi in squadre di 50/60 soldati ciascuna contrassegnata da colori ed insegne. Al tempo non c’era il carrello: i soldati si scontravano armati di armatura, morione (elemtto) e targone (uno scudo in legno  oblungo ed asimmetrico, con le estremità arrotondate, adoperabile come arma di attacco e di difesa. Il Gioco del Ponte era violentissimo, ricco di agonismo esasperato dal desiderio di autonomia nei confronti di Firenze. Così il Granduca  Pietro Leopoldo nel 1785 vietò la manifestazione che tornò (dopo l’edizione speciale del 1807) solo 128 anni dopo,  nel 1935 e con le stesse modalità. Solo nel dopoguerra fu ideato un mezzo meccanico, il “carrello” scorrevole su rotaia sul quale viene esercitata la spinta dei combattenti, per evitare lo scontro diretto.

Ai tempi della Repubblica di Pisa (fino al 1406) si giocava l’antenato del Gioco del Ponte, il Mazzascudo. Si svolgeva in piazza delle sette vie (l’odierna piazza dei Cavalieri) tra due parti (Gallo e Gazza) suddivise a loro volta in varie squadre ciascuna composta da armieri equipaggiati con mazza e scudo in lotta per conquistare la parte “avversa”. Storicamente è provato che i Pisani giocarano a Mazzascudo sotto le mura di Lucca durante l’assedio della città (intorno al 1264) mentre è avvolto nella leggenda l’episodio secondo il quale si udivano fin da fuori le mura di Pisa le grida di giubilo del pubblico per il gioco del Mazzascudo effettuato durante il lunghissimo assedio alla città portato nel 1406 dalle truppe fiorentine e dai loro alleati.

I biglietti per le tribune (10 euro il costo) sono in vendita nell’atrio del Comune (domenica esclusa) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Gioco del Ponte – 29 giugno Pisa

Per informazioni
Comune di Pisa
web www.comune.pisa.it

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