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Omaggio a Alan Turing


Alan Turing (23 giugno 1912 – 7 giugno 1954), uno dei "padri" dell'Informatica

Alan Turing (23 giugno 1912 – 7 giugno 1954), uno dei "padri" dell'Informatica

In occasione del centenario dalla nascita di Alan Turing, il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa organizza il 17
Febbraio una conferenza per far conoscere questo scienziato, che ha gettato le basi dell’informatica e della “intelligenza artificiale”. L’evento pisano è in programma presso l’Aula Magna della Facolta’ di Scienze (ex-Marzotto). Sono previsti interventi di Nicoletta De Francesco (14:30‐14:45) prorettore vicario dell’Università di Pisa, del professore Giuseppe Longo dell’Università di Trieste (14:45‐15:30) e del professor Martin Davis della New York University (16.00‐17.30).  Alle 15:30 è in programma la piéce teatrale “Il bivio di Alan” .

Alan Turing è noto per la “macchina” omonima modello di riferimento, anche oggi, per determinare la capacità di calcolo di un computer. Per le sue abilità e conoscenze di logica e matematica, durante la Seconda Guerra mondiale Turing fu arruolato tra i crittoanalisti che avevano il compito di decifrare i codici militari cifrati con la macchina Enigma. Grazie alle innovazioni della sua “Macchina”, Tuning contribuì decisamente a realizzare una versione più potente della “Bomba”, il proto-calcolatore impiegato per decifrare i codici tedeschi.

Convinto sostenitore dell’integrazione tra teoria e calcolo, della necessità di sviluppare macchine sempre più potenti in grado di svolgere operazioni diverse e sostenitore “ante-litteram” del multi-tasking in informatica, lavorò alla progettazione di una calcolatore super-potente capace di eseguire qualsiasi programma (memorizzato su un nastro perforato che veniva utilizzato per inserire il programma nella macchina). Alan Turing realizzò tale calcolatore nel 1946: la macchina chiamata ACE (Automatic Computing Engine) è stato il primo computer ad essere progettato e realizzato in Gran Bretagna.

Pubblicò nel 1950 un saggio  “Computing Machinery and Intelligence”, caposaldo ancora oggi dei principi dell’Intelligenza Artificiale, studiò le sequenze di Fibonacci, si occupò di embriologia. Era un vulcano di idee ed intuizione finché non fu prima accusato e poi condannato per omosessualità (considerata al tempo un reato in Gran Bretagna). Nella scelta tra la detenzione e la castrazione chimica, optò per quest’ultima, che gli causò depressione e sofferenza tanta da suicidarsi mangiando una mela avvelenata. Quando Alan Turing morì nel 1954, aveva 42 anni.

 

Celebrazione Centenario della nascita di Alan Turing – 17 febbraio (ore 14:00) Aula Magna della Facolta’ di Scienze (ex-Marzotto)

Per informazioni
web www.di.unipi.it

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