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Eva Kant compie cinquant’anni


 

Al Museo del fumetto di Lucca c'è la mostra su Eva Kant - Cinquant'anni da collaboratrice

Al Museo del fumetto di Lucca c’è la mostra su Eva Kant – Cinquant’anni da complice

Eva Kant, la famosa collaboratrice del personaggio a fumetti Diabolik compie cinquant’anni e il Museo Italiano del fumetto e dell’immagine di Lucca decide di festeggiarla con una mostra speciale: “Eva Kant, cinquant’anni da complice”.

L’evento intende presentare al grande pubblico una selezione di ben 60 tavole tratte dal remake del terzo e quarto albo della serie, dove rivovono le vicende del primo incontro fra la duchessa Eva Kant ed il cattivissimo ladro Diabolik attraverso il determinante apporto grafico dell’ineguagliabile Giuseppe Palumbo.

Eva Kant “nasce” nel 1963 con il terzo albo della saga del Re del Terrore: L’arresto di Diabolik. In un periodo in cui le figure femminili del fumetto (e non solo) erano subalterne rispetto al personaggio maschile e da quest’ultimo condizionate, Eva entra in scena salvando Diabolik dalla ghigliottina. Un capovolgimento di ruoli che non aveva precedenti e che solo due donne avrebbero potuto inventare. Angela e Luciana Giussani saranno sempre ricordate soprattutto per aver creato Diabolik, il personaggio più noto e celebrato del fumetto italiano, nel 1962. Ma il loro secondo colpo di genio consiste nell’ideazione di Eva Kant.

Secondo Angelo Nencetti, direttore del Museo dell’immagine e del fumetto di Lucca, l’Eva delle sorelle Giussani ridisegna il mito della primordiale Eva e segna la nascita di un a Eva contemporanea, moderna, emancipata e competitiva con il proprio uomo. Non a caso il personaggio di Eva Kant nasce in quel decennio dove il sessantotto segnerà definitivamente l’affermazione di una figura femminile che ha in se tutte le caratteristiche citate. La donna Eva Kant diviene una determinante “testimonial” di quegli anni di rinnovamento ma “questo fenomeno popolare al femminile” – contrariamente ad altre mode o miti passeggeri –  non cesserà di mantenere immutate le sue caratteristiche determinanti.

Per qualche tempo Eva Kant fa da spalla a Diabolik, ma presto inizia un percorso autonomo e brilla di luce propria. Sempre più spesso Eva è stata il personaggio principale di significativi episodi della serie regolare (uno per tutti: “L’ombra della morte” del 1994, in cui Diabolik è fuori causa per 100 pagine su 120) ed è diventata il testimonial privilegiato di manuali di divulgazione (“Senza paura”, ed. BD) di campagne pubblicitarie (Renault Twingo), videoclip musicali (Tiromancino) e mille altre iniziative. Ma la consacrazione del successo è stata la conquista di una “vera” testata: nel 2003 è apparso in edicola, e con grande successo, l’albo speciale “Eva Kant – Quando Diabolik non c’era”. Ci sono voluti decenni, ma alla fine Eva l’ha spuntata.

Mostra su Eva Kant, Cinquant’anni da complice – Museo Nazionale dell’Immagine e del Fumetto, Piazza San Romano 4, Lucca

Per informazioni:
Telefono e Fax: 0583/56326
E-mail: direzione@museonazionaledelfumetto.it
segreteria@museonazionaledelfumetto.it
Orari di apertura al pubblico:
10:00 – 18:00 tutti i giorni escluso il lunedì


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