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Emma Tricca: la Regina italiana del folk britannico


di Lorenzo Cavalca

Emma Tricca, cantante e chitarrista italiana grande promessa del folk inglese

Emma Tricca, cantante e chitarrista italiana grande promessa del folk inglese al Caracol il 23 marzo

Emma Tricca cantante e chitarrista e nuova stella del folk inglese arriva a Pisa per un concerto al Caracol il 23 marzo. Romana d’origine ma inglese, o meglio londinese, di adozione, Emma ha pubblicato nel 2010 “Minor White” (arrivato in Italia nel 2011): un brillantissimo disco di folk, registrato in tre giorni, che grazie alla splendida e calda voce di Emma, a una rivisitazione personale degli  stilemi del genere  e ad  arrangiamenti suggestivi rappresenta un fulmine a ciel sereno nel panorama del folk britannico. L’album è stato elogiato dalla stampa d’Oltre Manica, e in occasione del tour italiano la Kinzica ha colto, come si suol dire, la palla al balzo per intervistare l’artista.
Mojo, e altre riviste britanniche, di solito molto severe con gli artisti italiani, hanno incensato il tuo album.  Come ci sente ad essere considerata la nuova promessa (italiana) del “folk” inglese?
«Ehm…non saprei, non mi viene spontaneo pensare a queste cose. Penso che fare musica di qualità sia quello che m’interessa. Ovviamente sono grata a coloro che hanno recensito il disco dando giudizi così lusinghieri, ma non me ne vanto ecco.»

Qual è stata la fonte di ispirazione di “Minor White”?
«Beh direi tutte le situazioni sulle quali il mio occhio si è posato: viaggi, conversazioni, vicende socio-politiche. Ho cercato di tradurre tutto questo, queste immagini, in parole, una cosa, credo, nella quale si cimentano tutti quelli che fanno il mio mestiere

Citi Odetta Holmes (l’artista folk per eccellenza che ha influenzato star come Bob Dylan e Janis Joplin) come fonte di ispirazione e come una degli artisti che ti hanno spinto a iniziare la carriera musicale. Ho letto che l’hai avuto la fortuna di incontrata: che cosa, di quello che  detto Odetta, ti ha particolarmente “segnato”?
«Mi ha semplicemente detto in tono mistico ed imponente di esplorare la mia passione per il folk e di intraprendere questo viaggio senza perder tempo. Le sue parole avevano una certa urgenza, se posso usare questo termine…. e io ero semplicemete pronta ad ascoltarle ed a farne tesoro.»

Joni Mitchell e Joan Baez sono le cantanti alle quali molti hanno avvicinato la tua splendida voce. Personalmente ho ravvisato una certa
vicinanza con Sendy Denny, non nel timbro, ma nelle modalità di interpretazione poetica e attenta alle sfumature. Oltre a Odetta quali
sono le cantanti e i cantanti che ti hanno ispirato?
«Sicuramente Mimi Fariña! Si lei è decisamente la mia preferita!»

La forza di “Minor White” è che fa suonare moderno un genere, che molti considerano non attuale, grazie a influenze soul, sfumature personali,
divagazioni jazz….ecco allora una domanda originalissima quali sono invece le tue influenze musicali e quali i riferimenti musicali che hai
tenuto presente nella composizione delle tracce di “Minor White”?
«È difficile rispondere a questa domanda. Ascolto di tutto, ma sicuramente non mi siedo mai a tavolino a scrivere pensando “oh… vediamo, ora scrivo un pezzo Brit-Pop alla Stone Roses…”. Per fortuna l’ispirazione mi viene spontanea. Direi che “Minor White” è un sunto di tutto quello che ascolto e che sento, rumore del tram incluso ah ah ah!»

Che cosa ricordi del primo periodo passato in Gran Bretagna: è stata dura?
«Beh sì è stato duro come per tutti coloro che devono lavorare per mantenersi, ma non mi lamento più di tanto. In realtà, come fosse un mantra da recitare, la “visione”‘ di suonare la chitarra non mi ha mai abbondonata,  e mi ha sempre accompagnata anche nei momenti più difficili e complicati.»

C’è qualcuno degli artisti della scena folk inglese, attuale e passata con il quale vorresti collabore?
«Ho lavorato nel passato con Jason McNiff  ma lì la nostra collaborazione si è fermata! Per quanto il resto sarei contentissima di  far musica e di scrivere con chiunque io abbia del feeling: che siano del presente o del passato, artisti famosi o sconosciuti non ha importanza. Quello che conta è sempre la musica.»

Minor White è del 2010: stai già lavorando al successore? Hai qualche idea sulla direzione musicale che avrà il disco?
«Sì il nuovo disco è più o meno pronto, e sì c’è un’evoluzione…ma non veglio svelare nulla: vedremo!»

I biglietti per il concerto pisano di Emma Tricca hanno un prezzo di 5 euro. In apertura suonerà the Chield of A Creek.

Emma Tricca – 23 marzo (ore 22:00) Caracol ((via Battichiodi 8/10 Pisa)

Per informazioni
Circolo Caracol
Tel.050/3147427

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